Per Blackrock portafogli più robusti per prepararsi a un cambio di regime

Livia Caivano
Livia Caivano
11.7.2018
Tempo di lettura: 3'
Nello scenario macroeconomico che descrive oggi Bruno Rovelli, chief investment strategist di Blackrock Italia, l'incertezza non sparisce dall'equazione

Per la seconda metà dell'anno sono diversi i fattori di cui tenere conto secondo la società di investimento:

Aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali

Rafforzamento del dollaro

Incertezza politica a livello europeo

Nello scenario macroeconomico che descrive oggi Bruno Rovelli, chief investment strategist di Blackrock Italia, torna l'incertezza: “La politica della Fed diventa restrittiva per la prima volta in 10 anni: dobbiamo prepararci a un cambio di regime rendendo portafogli più robusti”. Secondo Blackrock i portafogli devono essere preparati per una pluralità di scenari:“ancora azionario più che obbligazionario ma rafforzando e puntando sulla qualità più che sulla quantità: punteremo sui titoli dai bilanci più solidi”. La crescita, specie in Europa, è solida ma non accelera: “Le nuove politiche minacciano l'ordine commerciale globale. La dispersione delle previsioni di crescita a due anni è aumentata: nel 2018 aumenta l'incertezza e così la probabilità di avere sorprese negative su ciclo economico globale”.

Valuta: l'euro è sottovalutato


Cambia il rapporto euro/dollaro. “L'alto premio sui tassi americani sostiene il dollaro sul breve termine: ma dobbiamo continuare a inseguirlo? Nel 2019 potrebbe cambiare la politica monetaria della Bce, la sua leadership e di conseguenza potrebbe esserci un riflesso sulla supremazia dollaro”, prosegue Rovelli. In aggiunta, non c'è un rafforzamento significativo del dollaro: “Gli effetti positivi della riforma fiscale di Trump si esauriranno entro inizio 2019 e con l'uscita di scena di Mario Draghi il mercato inizierà a interrogarsi sul futuro. Solo un trend positivo significativo può impattare asset class contigue al dollaro”.

Meno rischio per azionario e obbligazionario


Siamo positivi sull'azionariato globale, ma puntiamo alla qualità quindi e ai bilanci più solidi. Ci concentriamo su Stati Uniti e Emerging Markets e rimaniamo cauti sull'Europa che è ancora fragile per Brexit e l'alta frammentazione politica. Ora meno allocati con meno rischio”. Per le stesse ragioni Blackrock scesglie di tenersi prudente anche sull'obbligazionario, sia nel credito che sui titoli governativi, specie in Europa. Si conferma l'atteggiamento di prudenza già annunciato all'indomani delle elezioni del 4 marzo: “Il mercato dei titoli di Stato italiani è in una sorta di terra di nessuno, con gli investitori che attendono di capire se la linea di attenzione ai conti pubblici del ministro dell'Economia Giovanni Tria sia pienamente condivisa all'interno del Governo”.
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Bruno Rovelli - chief investment strategist BlackRock Italia, parte del team Multi-Asset Globale

Populismi in Europa


Per Blackrock l'architettura dell'eurozona è ancora incompleta: “L'Europa procede per compromessi e i compromessi sono difficili, quindi esistono dei rischi: bisogna fare attenzione ai danni autoinflitti”. L'avanzata dei populismi crea incertezza, secondo Rovelli, specie perché non c'è uniformità di pensiero, se non sul tema migranti. “I movimenti populisti del Nord Europa chiedono cose differenti rispetto a quelli dell'Europa meridionale. E il fatto che i politici non cerchino il compromesso rende gli incidenti più probabili”. Rovelli guarda all'esempio inglese: “E' doveroso riflettere sulle difficoltà di Brexit. Ci sono scelte che comportano contropartite costose”.

Il tema spread


“Lo spread è terra di nessuno: non è allargato come se si temesse davvero l'uscita dall'euro, né ristretto come se non la si temesse affatto. La legge bilancio metterà in luce quali pezzi della narrazione politica si verificheranno e quali no”.

Sulla carta, sostiene Rovelli, “i fondamentali italiani sono in miglioramento. Grazie, anche, al rapporto debito/pil e al ridimensionamento del problema dei crediti deteriorati. Ma la situazione politica rimane ancora incerta quindi rimaniamo cauti anche se con minori timori: diciamo che siamo passati da molto cauti a cauti, specie sull'obbligazionario. Dopo elezioni eravamo preoccupati alla totale mancanza di reazioni del mercato, anche di fronte a scenari che tendenzialmente potevano essere sgraditi”. Il punto di svolta potrebbe essere allora l'approvazione della legge di bilancio: “Darà un segnale: costringerà tutte le parti politiche a uscire allo scoperto. Oggi è difficile separare opinioni dai fatti. Non dev'essere necessariamente la legge di bilancio, sarebbe sufficiente una presa di posizione coerente e omogenea. E difficilmente il Ministro Tria farà un'inversione di rotta radicale, si è esposto molto”.

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