Banche oltre il 20%: sono i titoli del momento?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
7.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Investire nei titoli bancari era la scelta da fare in questi primi mesi dell'anno. Il ritorno medio per le principali banche è stato di più del 15% nel primo trimestre per un guadagno complessivo di 500 milioni in termini di capitalizzazione

Il prezzo dei titoli delle 25 “big banks” analizzate da GlobalData è aumentato del 15,6% nei primi tre mesi del 2021. La capitalizzazione complessiva è passata da 3,3 a 3,8 mila miliardi di dollari

Gli istituti più performanti che hanno generato un apprezzamento di oltre il 20% sono Wells Fargo, Bank of America, Goldman Sachs, Charles Schwab, Mitsubishi UFJ e Truist Financial

Se il 2020 è stato decisamente a trazione growth, con big pharma e big tech a far la voce del leone, il 2021 borsistico almeno per il momento è all'insegna del ritorno tanto atteso dei titoli value. Ovvero tendenzialmente i titoli sottovaluti dal mercato generalmente anche titoli di natura ciclica destinati a performare meglio durante i momenti di ripresa economica come quello attuale. Al novero di questi titoli certamente appartengono gli istituti bancari, che non negli scorsi mesi non hanno tradito le aspettative degli investitori.
A fare il punto è GlobalData, società leader nell'analisi dei dati e nella ricerca, che ha analizzato la performance delle 25 banche più grandi al mondo nei primi tre mesi del nuovo anno. Le “big banks” hanno riportato una crescita del 15,6%, il che ha comportato anche un notevole aumento di capitalizzazione complessiva, che è passata da 3,3 mila miliardi di dollari a 3,8 mila miliardi di dollari nell'arco dei tre mesi. Questione anche di fondamentali: in generale le trimestrali sono state buone. In particolare per i giganti bancari statunitensi, i cui titoli tra l'altro si sono apprezzati tutti di più del 15%: delle 15 banche che hanno ottenuto una tale performance dieci erano americane. Il motivo lo spiega Parth Vala, Company Profiles Analyst di GlobalData, che ha così commentato: "La decisione della Federal Reserve, presa alla luce dei recenti risultati dello stress test, di consentire alle banche statunitensi più grandi di effettuare riacquisti di azioni e distribuire i dividendi nel primo trimestre ha agito come catalizzatore della crescita. Inoltre, per la maggior parte delle banche statunitensi tutti i limiti imposti dovrebbero essere revocati entro il secondo trimestre".

Gli istituti più performanti che hanno generato un apprezzamento di oltre il 20% sono Wells Fargo, Bank of America, Goldman Sachs, Charles Schwab, Mitsubishi UFJ e Truist Financial.
Dal comunicato si evincono le seguenti considerazioni. Wells Fargo, dopo aver sofferto a causa del tetto patrimoniale imposto dalla Fed a seguito dello scandalo dei conti falsi, è tornata a crescere alla luce dell'accettazione da parte della Fed della proposta di rivedere il modello di gestione del rischio e di governance della banca. Fatto che è stato accolto molo positivamente dal mercato, dato che il titolo è aumentato del 29,5%.

La crescita del 27,3% del titolo di Bank of America è invece da attribuirsi a risultati trimestrali sopra le aspettative; all'autorizzazione di un piano di riacquisto di azioni per 25 miliardi di dollari, compresi 2,9 miliardi di dollari nel primo trimestre; e alla prospettiva di una possibile revoca di tutti i limiti sulla distribuzione dei dividendi e sui riacquisti di azioni da parte della Fed entro i prossimi tre mesi.

Il rendimento generato da Goldman Sachs nel primo trimestre è stato invece di quasi il 24% al suo valore di mercato. Il gigante dell'investment banking ha battuto i risultati stimati negli ultimi tre trimestri soprattutto grazie alla crescita delle attività di investment banking e market-making: due attività che avevano riportato rispettivamente una crescita annuale dei ricavi del 34,5% e del 53,1% nel 2020.

Charles Schwab ha registrato una crescita del 23,3% del proprio valore di mercato. Oltre alle trimetsrali, l'acquisizione di alto profilo e l'integrazione di TD Ameritrade - che ha permesso di espandere gli asset oltre i 6 mila miliardi – e la crescita della sua attività di gestione patrimoniale fanno ben sperare per l'azienda.

Lato Giappone, l'inizio delle vaccinazioni a febbraio dovrebbe portare un rapido miglioramento degli utili aziendali sulla scia della crescita economica, a cui si è accompagnato un rally del mercato azionario. La revisione degli obiettivi di guadagno annuali da 600 miliardi a 750 miliardi di yen di MUFG Bank ha anche aiutato Mitsubishi UFJ a raggiungere una crescita impressionante del suo valore di mercato.

Infine Truist Financial ha battuto le stime di guadagno negli ultimi quattro trimestri e ha continuato questa tendenza, battendo le stime di consenso sui ricavi e sugli utili nel quarto trimestre del 2020, grazie alla crescita del reddito non da interessi e al calo delle riserve per le perdite sui prestiti.

Rispetto alle sue controparti statunitensi, le principali banche cinesi hanno riportato crescite leggermente moderate nelle loro capitalizzazioni di mercato, poiché hanno subito un colpo nella redditività come misura politica per facilitare i prestiti a basso costo alle piccole imprese per sostenerle in tempo di crisi.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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