Banche, il risiko si complica (non solo tra le big)

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
29.3.2021
Tempo di lettura: 5'
Nuovi ostacoli per il risiko bancario. Creval boccia l'opa di Crédit Agricole Italia. Trattative interrotte tra Bim e Banca Consulia

Opa Creval-Crédit Agricole Italia: il cda dell'istituto lombardo respinge l'offerta, giudicando il corrispettivo “non congruo da un punto di vista finanziario per gli azionisti di Creval”

Stop alle trattative tra Bim e Banca Consulia. "Banca Intermobiliare è giunta alla conclusione che, al momento, non sussistano i presupposti e le condizioni per proseguire nella prospettata operazione, secondo una logica di creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder"

Con i grandi player dell'industria bancaria al centro della scena, il risiko bancario prosegue, ma non senza complicazioni. In una nota diffusa il 29 marzo 2021 poco prima dell'apertura delle contrattazioni a Piazza Affari, il cda del Credito Valtellinese ha bocciato l'Opa di Crédit Agricole Italia. Novità anche sul fronte delle boutique, con il dietro-front di Banca Intermobiliare su Banca Consulia.

Creval: il cda boccia l'opa di CA Italia

Dopo la trafila di no arrivati da alcuni dei principali azionisti di Creval (da Hosking Partners ad Alta Global), che hanno manifestato la propria contrarietà all'operazione al prezzo attuale di 10,5 euro per azione, il board dell'istituto lombardo, pur riconoscendo “significativi benefici” derivanti dall'integrazione, ha respinto l'offerta, giudicando il corrispettivo “non congruo da un punto di vista finanziario per gli azionisti di Creval”. In particolare, il cda ha evidenziato una serie di "elementi distintivi e di valore in ottica stand-alone" che ritiene debbano essere "adeguatamente valorizzati e considerati”, a partire dall'elevata eccedenza di capitale della banca valtellinese, "grazie ad una dotazione patrimoniale da best in class". A questi si aggiungono anche diversi elementi di valore in ottica di M&A, come i benefici fiscali derivanti dalla conversione in crediti di imposta di Deferred Tax Assets (DTA) in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021, approvata dopo l'annuncio dell'offerta e le sinergie potenziali derivanti dala fusione. Viene inoltre sottolineata la performance positiva del titolo Creval, che, a seguito dell'annuncio dell'Opa, ha trattato "costantemente a significativo premio" rispetto al prezzo dell'offerta, “aspetto che evidenzia che il mercato appare ritenere il corrispettivo dell'offerta non espressivo di una valorizzazione adeguata di Creval”.

Bim - Banca Consulia: stop alle trattative

A un passo dall'accordo, sfuma il matrimonio tra Banca Intemobiliare e Banca Consulia. Dopo oltre tre mesi di trattative, l'istituto torinese ha comunicato l'interruzione delle trattative finalizzate all'acquisizione di una quota di controllo della banca guidata da Antonio Marangi. “Banca Intermobiliare è giunta alla conclusione che, al momento, non sussistano i presupposti e le condizioni per proseguire nella prospettata operazione, secondo una logica di creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder” si legge nella nota diffusa da Bim la sera del 26 marzo 2021. Secondo i rumors, l'offerta si attestava intorno ai 32 milioni di euro (a metà tra cash e azioni). A conclusione del deal, gli azionisti di Consulia avrebbero avuto attorno al 15% del capitale di Bim, di cui è azionista il fondo di private equity Attestor. Ma l'istituto, intento a perseguire il proprio rilancio strategico-operativo, non esclude l'ipotesi M&A: “Banca Intermobiliare continuerà a valutare possibili acquisizioni e/o integrazioni che, in termini di creazione di valore, potranno essere funzionali al conseguimento degli obiettivi previsti, in termini di competenze, know-how specialistici ed economie di scala e di scopo” evidenzia il comunicato.

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