Asia: miliardari alle prese con il passaggio generazionale

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Stessi volti in vetta e una ricchezza sempre più consolidata. La famiglia più ricca dell'Asia deve però iniziare a fare i conti con la successione, se non vuole ripercorrere le orme del passato

Al primo posto c'è Mukesh Ambani, cittadino indiano con sua moglie e tre figli vive in un grattacielo di 27 piani chiamato Antilia ed è a capo di Reliace industries

La questione del passaggio generazione della famiglia Ambani è di vitale importanza visti gli errori del passato

Stessi volti in cima alla classifica dei miliardari asiatici. Le 20 famiglie più ricche detengono 463 miliardi di dollari. Somma in aumento di 10 rispetto all'anno scorso. E dunque, secondo l'ultima classifica pubblicata da Bloomber al primo posto c'è Mukesh Ambani.
Il cittadino indiano con sua moglie e tre figli vive in un grattacielo di 27 piani chiamato Antilia ed è a capo di Reliace industries ( è la più grande compagnia privata indiana con un fatturato di circa 19,976 miliardi di dollari americani e profitti che superano i 2 miliardi. È stata fondata dal magnate indiano Dhirubhai Ambani nel 1966). Il miliardario sta cercando di trasformare il colosso industriale in un titano della tecnologia. Ambani ha 63 anni e diversi investitori nei mesi scorsi hanno iniziato a chiedere chi sarà il suo successore. Per mesi in India si è speculato sul fatto che il magnate stesse lavorando su una nuova struttura dove i suoi 3 figli avrebbero avuto una rappresentanza uguale. Gli eredi hanno studiato in università americane e tornati in patria hanno iniziato subito ad avere ruoli sempre crescenti all'interno dell'azienda del padre. La questione del passaggio generazione della famiglia Ambani è di vitale importanza visti gli errori del passato. Nel 2002 morì a causa di un ictus il padre, Dhirubhai Ambani senza lasciare un testamento. Questo scatenò una faida tra i due fratelli. Fù la madre che nel 2005 riuscì a trovare una mediazione, lasciando l'attività d'impresa a Mukesh e le iniziative in campo finanziario al fratello, Anil. E dunque per questo per la famiglia Ambani è fondamentale questa volta programmare un passaggio generazionale ben dettagliato. Questa famiglia ha accresciuto così tanto la sua ricchezza da essere più del doppio rispetto a quella della seconda classificata, i Kwok di Hong Kong. Questi hanno la Sun hung kai (nata nel 1972) che lavora nel settore immobiliare. I figli hanno assunto il controllo dell'impresa di famiglia nel 1990 quanto il padre morì. Al terzo posti ci sono i Chearavanont (Tailandia) con 31,7 miliardi di dollari. La società, la Charoen pokphand group è arrivata alla 4° generazione e continua a perseguire la missione della famiglia. Al quarto posto gli Hartono (Indonesia) con 31,3 miliardi di dollari e la proprietà della Djarum, bank central Asia. Al quinto posto troviamo la famiglia Lee della Corea del Sud che ha la proprietà della Samsung e una ricchezza di 26,6 miliardi. Al sesto posto gli Yoovidhya con il gruppo Tcp (Red Bull) e 24,2 miliardi di dollari di ricchezza. Il fondatore morì nel 2012 e il figlio ne prese le redini diventandone l'amministratore delegato. Al settimo posto i Cheng con 22,6 miliardi di dollari e la proprietà della Chow tai fook, una gioielleria con sede ad Hong Kong. Oltre a questa la famiglia controlla anche una società immobiliare e di infrastrutture, New word development. All'ottavo posto i Mistry con 22 miliardi di dollari e la Shapoorji pallonji group arrivata alla 5° generazione. Al nono posto Pao con 20,2 miliardi e il suo Bw group. E infine al 10° posto Sy con 19,7 miliardi e l'Investmenti Sm.

Secondo la classifica di Bloomber alcune famiglie hanno visto la loro ricchezza crescere, altre, a causa del covid hanno registrato un declino. Questo ha riguardato soprattutto chi aveva affari nel settore immobilare. I Chearavanonts hanno perso più di 6 miliardi di dollari, mentre i Kwoks di Hong Kong 5.

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