Archegos, il family office che fa tremare le banche

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
29.3.2021
Tempo di lettura: 3'
La crisi di Archegos, grande family office americano, ha scosso il mercato, innescando un "fire sale" da 30 miliardi di dollari. Le prime a dirsi colpite sono Credit Suisse e Nomura

Venerdì il family office Archegos ha causato la svendita pari a 30 miliardi su alcuni titoli cinesi e americani, tra cui ViacomCbs, Discovery communications, Baidu e Tencent

Le banche più colpite sono Credit Suisse e Nomura. L'istituto giapponese stima il danno in 2 miliardi di dollari, alcuni persone vicine a Credit Suisse parlano di perdite comprese tra i 3 e i 4 miliardi

Venerdì è stato un giorno positivo per le borse, con l'S&P 500 che ha recuperato parte del terreno perso nelle ultime due settimane. Tuttavia, alcuni titoli, in particolar modo ViacomCbs e Discovery, si sono mossi contrariamente al mercato perdendo rispettivamente un quarto del loro valore.  La motivazione non è da ricercarsi negli attacchi speculativi di investitori retail e hedge fund che avevano interessato nei primi due mesi dell'anno le meme stock. La perdita avviene a seguito della mancata margin call di Archegos, il family office di Bill Hwang, e la conseguente vendita di azioni statunitensi e cinesi per un valore pari a circa 30 miliardi.
Il default di Archegos ha avuto ripercussioni che vanno dalla Svizzera al Giappone. I primi che si sono dichiarati colpiti sono i due colossi bancari Credit Suisse e Nomura, entrambi broker che garantivano tramite prestiti l'operatività del family office americano. La notizia è stata velocemente digerita dal mercato. Il titolo di Nomura ha registrato il suo peggiore calo giornaliero peggiore di sempre, perdendo il 16%. Le azioni del Credit Suisse sono scese del 15%, la discesa più marcata dalle turbolenze di marzo scorso indotte dal covid. Nomura ha fatto sapere in una nota che ha subito un danno di circa 2 miliardi di dollari da parte di un cliente americano. Credit Suisse ha affermato che "un importante hedge fund con sede negli Stati Uniti è stato insolvente per le richieste di margine effettuate la scorsa settimana" e che insieme altre banche sono ora "in procinto di uscire da queste posizioni". La banca ha aggiunto che "in questo momento è prematuro quantificare l'entità esatta della perdita derivante da questa uscita". A quanto riporta il Financial Times, due persone vicine a Credit Suisse hanno affermato che la perdita prevista è stata stimata tra $3 miliardi e $4 miliardi.

Paura per i mercati


Cifre che potrebbero avere forti ripercussioni sulle trimestrali della banca svizzera, che aveva appena annunciato che gli utili pre-imposta di gennaio e febbraio erano stati i migliori degli ultimi dieci anni. Sommando le perdite del caso Archegos a quelle dello scandalo Greensill Capital, secondo Kian Abouhossein, analista di JPMorgan, intervistato dal quotidiano britannico, l'istituto elvetico si potrebbe trovare nella situazione di revocare il programma di riacquisto di azioni da 1,6 miliardi di dollari, lanciato con grande clamore lo scorso ottobre. La paura per i mercati è che però si inneschi un effetto domino e che non siano solo Credit Suisse e Nomura gli istituti ad essere stati colpiti. I titoli di di Ubs, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Deutsche Bank - che dalle carte emergono avere insieme ai Vanguard e Blackrock le quote più consistenti in Archegos - sono andati al ribasso lunedì, con gli ultimi due istituti che hanno perso oltre i due punti percentuali in borsa, nonostante entrambi abbiano annunciato di non aspettarsi particolari contraccolpi.

Il Cucciolo di Tigre


Pare che l'investimento dell'hedge fund fosse essenzialmente a leva, cioè a debito, e molto concentrato su pochi titoli: tra questi ViacomCbs, Discovery communications e Baidu. La tempesta perfetta si è scatenata allorché questi titoli a metà settimana scorsa hanno iniziato a subire forti perdite in borse. Al che è scattata la margin call dei broker, che ne garantivano l'operatività a leva, a cui Archegos non ha risposto. Allora le banche prestatrici hanno iniziato a vendere le loro posizioni, innescando il “fire sale” di venerdì e decretano la fine del family office di Sung Kook Hwang.

Più conosciuto come Bill, Hwang era uno dei cuccioli di tigre, appellativo usato a Wall Street per identificare gli alunni del maestro Julian Robertson del fondo speculativo Tiger Management. Precedentemente Hwang gestiva l'hedge fund Tiger Asia, che ha dovuto chiudere nel 2012 dopo aver ammesso frodi bancarie relative alle azioni bancarie cinesi e incorrendo in una multa da 44 milioni di dollari.

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