Alla corte del dividendo: ecco i 40 aristocratici d'Europa

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
9.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Non solo re: alla corte del dividendo sono presenti anche molti aristocratici. E non solo negli Stati Uniti. Ecco i 40 titoli aristocratici del dividendo in Europa

Kiplinger, editore statunitense dedito al mondo degli investimenti, ha analizzato quali società del S&P 350 Europe possono avellersi del titolo di aristocratico del dividendo

Halma, L'Oreal, Roche Holdings guidano la classifica con circa 40 anni di dividendi distribuiti. Imperial Brands, Enagas, M&G sono invece quelle che hanno pagato il dividendo più alto nel 2020

Un'analisi di Kiplinger ha evidenziato quali sono i 40 titoli europei che possono vantare una lunga storia virtuosa di pagamento del dividendo: più precisamente almeno dieci anni continuativi di distribuzione di dividendi stabili o in crescita. I “Dividends Aristocrats” dell'S&P 350 Europe presentano alcune differenze con le controparti a stelle e strisce dell'S&P 500: sono meno virtuosi – agli aristocratici Usa servono 25 anni anziché 10 per essere definiti tali – ma sono a più buon mercato. Il prezzo utili di questi titoli si attesta a meno di 16 contro le 19 volte di quelli statunitensi. Infine sono società che generano un buon rendimento. Negli ultimi dieci anni l'indice che traccia le performance di questi titoli ha reso il 12,5% annualizzato, contro il 10% dell'indice di riferimento dell'Eurozona e contro il 13,5% degli aristocratici statunitensi.

  • Halma: a guidare le fila degli aristocratici d'Europa c'è la britannica Halma, società che fornisce tecnologie per i mercati della sicurezza, della salute e dell'ambiente. La sua linea di prodotti comprende strumenti per il rilevamento di fughe di gas, esplosioni e corrosioni e sistemi di soppressione degli incendi. L'azienda ha generato 17 anni consecutivi di vendite e profitti in aumento, guidati da nuovi prodotti e acquisizioni di nicchia. Nonostante il covid si sia fatto sentire – sia le vendite che i profitti si sono contratti del 5% nel 2020 – l'azienda non ha sospeso il pagamento del dividendo. Anzi l'ha aumentato del 5%, estendendo il suo record di aumenti costanti annui del 5% o più.  Una striscia vincente che va avanti da 41 anni.



  • L'Oreal: al secondo posto per resilienza e impegno nella distribuzione dei dividendi c'è la francese L'Oreal, colosso mondiale nella cura della pelle e dei capelli. Il suo iconico portafoglio di marchi include i marchi Lancôme Paris, Garnier e Maybelline. L'azienda detiene la quota mondiale n. 1 nel mercato dei cosmetici, offrendo 36 diversi marchi per la cura della persona in 150 paesi. L'Oreal ha aumentato i dividendi dell'8% all'anno negli ultimi 10 anni. Gli azionisti che hanno posseduto le azioni per più di due anni si qualificano anche per un dividendo dal bonus fedeltà del 10%.



  • Roche Holdings: all'ultimo gradino del podio si trova invece la svizzera Roche Holdings, la più grande azienda biotecnologica del mondo e leader nella diagnostica in vitro e nella diagnostica del cancro basata sui tessuti. L'azienda è la produttrice di molti dei farmaci oncologici più venduti al mondo come Avastin, Herceptin, Rituxan, Perjeta e Tecentriq. Le vendite di Roche sono aumentate dell'1% nel 2020 come risultato delle robuste vendite di strumenti diagnostici covid, che hanno più che compensato le minori vendite di farmaci generici. Gli utili per azioni sono aumentati del 4% nel 2020 è il dividendo non è mancato: del 3% più alto rispetto all'anno precedente

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  • Imperial Brands: il premio per il dividendo più alto pagato tra gli aristocratici del dividendo va invece a Imperial Brands, che tramite la sua controllata Imperial Tobacco vende tabacco e prodotti per lo svapo elettronico in tutto il mondo, che nel 2020 ha distribuito un dividendo del 8,8%. È la quarta azienda di tabacco più grande al mondo grazie a marchi importanti che includono John Player Special, Winston, Gauloises, Kool, sigari Montecristo e Habana e sigarette elettroniche Blu. La società ha rivisto la sua politica dei dividendi lo scorso maggio per dare priorità alla riduzione del debito. Tuttavia, la società ha pagato dividendi ininterrottamente dal 1997 e si è impegnata a riprendere la crescita dei dividendi in futuro. Negli ultimi dieci anni, i dividendi sono cresciuti di quasi il 6% all'anno.

  • Enagas: segue a stretto giro la spagnola Enagas, il principale distributore di gas naturale in Spagna che fornisce i propri servizi tramite 11.000 chilometri di gasdotti. Durante il 2020, la riduzione della domanda di gas naturale ed elettricità ha ridotto di circa il 6% le vendite di Enagas, ma l'utile netto è aumentato del 5% grazie a buoni controlli sulle spese e tassi di cambio favorevoli. Inoltre per il 2021 la società dovrebbe giovare dell'avvio del Trans Adriatic Pipeline (TAP), gasdotto che porterà il gas in Europa dal Mar Caspio, di cui Enagas è azionista per il 16%. La società ha aumentato il suo dividendo di quasi il 3% e ha anche pagato un dividendo speciale.

  • M&G: con l'8,2% di dividendo pagato nel 2020 al terzo posto si posiziona l'asset manager britannico M&G, recentemente staccatasi da Prudential e tra principali attori nel mondo del risparmio gestito, con oltre 5 milioni di clienti al dettaglio e 800 clienti istituzionali in tutto il mondo. L'azienda beneficia delle tendenze globali che includono una popolazione mondiale che invecchia e oltre 10.000 miliardi di euro di liquidità investibile detenuta da investitori europei. Come parte di Prudential, M&G ha consegnato 15 anni di dividendi in aumento. Nel 2020 ha riconosciuto sia un dividendo ordinario che uno straordinario a seguito della scissione da Prudential.

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