Aim Italia: vincitori e vinti su un listino da record

Rita Annunziata
14.6.2021
Tempo di lettura: 3'
Performance da record per il Ftse Aim Italia nel primo quadrimestre, dopo il crollo del -6,7% dello scorso anno. Scavalcati anche gli altri indici dell'equity market tricolore

Il listino di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese tricolori ad alto potenziale di crescita è stato l’unico segmento (oltre al mercato azionario globale) a riportare un significativo aumento della liquidità

Le piccole tricolori quotate su Aim Italia hanno dato prova anche di una buona resilienza all’impatto dell’emergenza: lo scorso anno il 47% (65 su 138) è stato in grado di incrementare i propri ricavi

Nel periodo considerato, nove realtà hanno fatto il loro primo ingresso su Aim Italia, escluse le spac e le business combination. Uno sbarco in gran parte digital, se si considera che tre appartengono al settore tecnologico

Dopo il crollo del -6,7% registrato lo scorso anno, il Ftse Aim Italia reagisce con una performance da record nel primo quadrimestre. Scavalcando anche gli altri indici del mercato azionario tricolore. E le piccole e medie imprese quotate sul listino milanese mostrano tutta la loro resilienza alla crisi pandemica, con il 47% circa in grado di aumentare i propri ricavi malgrado l'emergenza.
Sono solo alcuni dei numeri del nuovo rapporto Aim Italia market on the fast track di Kt&Partners, che evidenzia come il Ftse Aim Italia abbia realizzato una performance record del 31,5% da inizio anno. Col segno più (ma non allo stesso livello) anche il Ftse Italia Small Cap, in crescita del +29,3%, il Ftse Italia Star (+22,0%) e il Ftse Mib (+13,2%). Il listino di Borsa Italiana dedicato alle piccole imprese tricolori ad alto potenziale di crescita, tra l'altro, è stato anche “l'unico segmento (oltre al mercato azionario globale) a registrare un significativo aumento della liquidità”, spiegano i ricercatori. La quota di contratti realizzati tra gennaio e maggio 2021 è infatti più che raddoppiata (52%) rispetto ai primi cinque mesi dello scorso anno, raggiungendo le 557mila unità per un controvalore negoziato pari a 1,5 miliardi di euro (in crescita del 55,1% sugli 0,97 miliardi dei primi cinque mesi del 2020). Tra le società che hanno riportato la migliore performance positiva si segnalano Portobello (+257,9%), Alfio Bardolla Training Group (+149%) e Sebino (+126,4%).

Nove new entry nel 1° quadrimestre


Nel periodo considerato, inoltre, nove realtà hanno fatto il loro primo ingresso su Aim Italia, escluse le spac e le business combination. Uno sbarco in gran parte digital, se si considera che tre delle new entry appartengono al settore tecnologico (Vantea Smart, Almawave e ReeVo). “Il capitale complessivo raccolto nei primi cinque mesi del 2021 è stato pari a 62,6 milioni di euro con una raccolta media di 6,92 milioni (+21,37% sui primi cinque mesi del 2020), con Almawave che ha raccolto il maggior importo con 27,3 milioni, superiore anche alla migliore raccolta di 26 milioni registrata da Labomar nel 2020”, si legge nel rapporto. Analizzando nel dettaglio i nuovi sbarchi in Borsa, sette riguardano il tradizionale segmento di Aim Italia (Abp Nocivelli, Almawave, Casasold, G Rent, Jonix, ReeVo e Vantea Smart) mentre le altre due (Acquazzurra e Premia Finance) riguardano Aim Italia Pro, il segmento di Borsa Italiana dedicato agli investitori professionali.
Intanto, come anticipato, le piccole tricolori quotate su Aim Italia hanno dato prova anche di una buona resilienza all'impatto dell'emergenza: lo scorso anno il 47% (65 su 138) è stato in grado di incrementare i propri ricavi, contro il 33% dello stesso periodo del 2020 sul 2019. Tra l'altro, 18 imprese hanno segnato un boom delle vendite superiore al +50% anno su anno e la metà del campione ha portato a casa anche un aumento dell'Ebitda (margine operativo lordo, ndr). La fotografia per settori, poi, mostra nelle retrovie i beni di consumo (il settore di fatto più colpito dalla crisi) mentre l'immobiliare ha segnato la migliore performance in confronto ai risultati finanziari del 2019.

La fotografia degli indici azionari globali


Un'occasione, infine, anche per analizzare l'andamento delle Borse da inizio anno. Gli indici azionari globali, spiegano i ricercatori della società indipendente di consulenza finanziaria guidata da Kevin Tempestini, hanno registrato “ottime performance”, con il Ftse Mib che fa da traino con una crescita tra gennaio e maggio del +13,2%. Seguono l'S&P 500 con il +11,9% e lo Stoxx Europe con il +10,6%. Performance positiva a doppia cifra anche per i principali indici azionari del mercato delle small cap, dal Ftse Italia Star con il +22,0% all'Msci Em Small Cap con il +18,9%, accompagnati dal Russel 200 (+14,9%) e dallo Stoxx Europe Small 200 (+13,8%).
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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