Stretta di Natale: in campo 645 milioni per i ristori

Rita Annunziata
18.12.2020
Tempo di lettura: 3'
Stanziati 645 milioni a favore dei ristoranti e dei bar che nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio resteranno coinvolti dalle nuove chiusure. Il premier Conte: “Con il nuovo decreto ristori di gennaio provvederemo a compensare delle perdite anche gli altri operatori”

I soggetti coinvolti riceveranno il 100% di quanto già ottenuto sulla base del decreto rilancio

Gualtieri: “La tutela della salute resta la priorità del governo, daremo pieno sostegno agli esercizi commerciali che subiranno danni economici”

Attivato il servizio online per la presentazione delle istanze per ottenere l'indennità “onnicomprensiva-ter” pari a 1.000 euro

Intervenuto in conferenza stampa da Palazzo Chigi per annunciare le nuove misure di contenimento dell'emergenza pandemica e fare chiarezza sulla stretta prevista per il periodo natalizio, il premier Giuseppe Conte volge lo sguardo anche verso le attività rimaste coinvolte dalle chiusure. “Si tratta di una scelta dolorosa”, dichiara il Presidente del Consiglio, ma questi provvedimenti “saranno accompagnati da ristori immediati”.

645 milioni a favore di bar e ristoranti


“Comprendiamo l'ulteriore sacrificio economico che chiediamo agli operatori direttamente coinvolti da queste misure, siamo al loro fianco – spiega Conte – Già nelle scorse settimane abbiamo adottato meccanismi di ristoro rapidi e automatici direttamente erogati sul conto corrente bancario dall'Agenzia delle entrate, abbiamo sospeso anche contributi e tributi per coloro che hanno registrato delle perdite. Sono due cose che devono viaggiare insieme: misure restrittive e nuovi aiuti economici da erogare direttamente, in modo efficace, con meccanismi sempre più veloci”. Di conseguenza, aggiunge, “questo decreto legge dispone un immediato ristoro per circa 645 milioni a favore dei ristoranti e dei bar che nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio sono costretti alla chiusura”, che “riceveranno il 100% di quanto già ottenuto sulla base del decreto rilancio”.

Nuovo decreto a gennaio: chi riceverà gli aiuti


“In ogni caso – aggiunge Conte – con il nuovo decreto ristori di gennaio provvederemo a compensare delle perdite anche gli altri operatori su cui non possiamo intervenire nei prossimi giorni, oltre a ristoratori e bar, e interverremo con misure perequative per evitare che si creino ingiuste differenziazioni di trattamenti”. “La tutela della salute resta la priorità del governo, affrontiamo ulteriori sacrifici insieme”, commenta in un tweet il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Conversione in legge dei primi quattro “decreti ristori”


Intanto, è stato dato il via libera definitivo alla Camera dei deputati alla conversione in legge del “decreto ristori” che, spiega il governo in una nota ufficiale, “ingloba i quattro provvedimenti già in vigore”. “Il Parlamento – conclude Conte – sta lavorando in questi giorni anche all'approvazione della legge di bilancio che contiene, come già annunciato, ulteriori interventi. Con il contributo delle forze di maggioranza, e anche delle forze di opposizione, inoltre, sta rafforzando il regime di intervento per le categorie più esposte alla crisi economica e meno garantite, come i lavoratori autonomi e le partite Iva”.

Indennità da 1.000 euro: online la domanda


Come annunciato dall'Inps, infine, è stato attivato il servizio online per la presentazione della domanda per ottenere l'indennità “onnicomprensiva-ter” pari a 1.000 euro, introdotta dall'articolo 9 del decreto-legge 30 novembre 2020, n.157. I lavoratori che hanno già beneficiato dei contributi previsti dal decreto agosto e dal primo decreto ristori non dovranno presentare una nuova istanza, mentre gli altri potranno usufruire della procedura entro il 31 dicembre 2020.

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