Sostegni ter: le nuove misure a sostegno delle attività economiche

foto digitale - Nicola Dimitri
Nicola Dimitri
31.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Il nuovo decreto sostegni introduce crediti di imposta e diverse misure per alleggerire la pressione sulle imprese e favorire la ripresa economica in settori chiave

Sono disponibili nuove risorse per le imprese che a causa della pandemia hanno subito contraccolpi negativi sul loro business

Nel Sostegni ter, tra le altre cose, sono introdotte misure volte a contrastare il caro energia per le imprese

Per contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, nonché per dare supporto ai settori colpiti dalla recente ondata pandemica, il legislatore ha introdotto una serie di disposizioni per alleggerire il carico e la pressione cui imprese e operatori economici in questo difficile momento storico sono stati, a ondate, sottoposti.
È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta ufficiale il cd. Decreto Sostegni ter (il Dl n. 4/2022), attraverso il quale sono introdotte misure di sostegno per numerosi esercizi che, pur appartenenti a settori diversi, hanno parimenti sofferto gli effetti della pandemia, interrompendo l'attività o registrando significativi cali nell'andamento del business.
Tra le misure degne nota, occorre segnalare la scelta di rifinanziare anche per l'anno in corso il Fondo, già previsto dal decreto “Sostegni-bis”, dedicato alle attività che a causa delle normative anti contagio sono rimaste chiuse; in questo caso fino al 27 gennaio 2022. Si tratta, ad esempio, delle discoteche o delle sale da ballo.

Inoltre, misure di supporto sono pensate anche per le attività economiche di commercio al dettaglio. Più nello specifico, il Decreto Sostegni ter introduce nuovi indennizzi, pari a 200 milioni di euro, per sostenere la ripresa del commercio di questi esercenti.

Si tratta di un sostegno a fondo perduto che è garantito alle imprese che nel 2019 hanno registrato ricavi inferiori a 2 milioni di euro e, successivamente, nel 2021, hanno avvertito una contrazione del fatturato pari, almeno, al 30% rispetto ai due anni precedenti.

I requisiti minimi per poter accedere all'agevolazione si individuano nella necessità che l'impresa interessata svolga attività nel territorio dello Stato, che si tratti di imprese regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese e, inoltre, che non siano imprese in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, né che risultino soggette a sanzioni interdittive.

Inoltre, a tutti gli esercenti attività d'impresa, arte o professione, domiciliati nel territorio dello Stato o avente sede operativa o legale in Italia, le cui attività sono risultate vietate o sospese fino al 31 gennaio 2022, il Decreto riconosce il diritto a beneficiare della sospensione dei versamenti dell'Iva in scadenza a gennaio 2022, delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, in qualità di sostituti d'imposta.

Fermo restando che la sospensione non dà diritto al rimborso delle eventuali somme già versate, il nuovo appuntamento fissato per i versamenti (senza interessi o sanzioni) è rinviato al 16 settembre 2022.

Nuove energie arrivano anche per i settori alberghieri o turistici in difficoltà. Il recente intervento, infatti, stanzia un fondo da 40 milioni di euro da spendere nel 2022 per le imprese di catering per eventi e banqueting, organizzatrici di feste e cerimonie, ristoranti, bar, gestori di piscine.

E ancora, il Sostegni ter estende, per il 2021, il credito d'imposta pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, destinato alle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori, anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero. Per la misura sono stanziati 250 milioni di euro per il 2022.
A certe condizioni, sarà poi possibile beneficiare del cd. bonus affitti. Si tratta di un credito d'imposta di 128 milioni di euro per l'anno 2022, riconosciuto, tra le altre, alle imprese turistiche in relazione ai canoni di locazioni versati nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022.

Ma non è tutto. Il Decreto si occupa anche del rincaro dei costi dell'energia elettrica. Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, infatti, ha provveduto ad annullare, per il primo trimestre 2022, con decorrenza dal 1° gennaio 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

A parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, è riconosciuto un credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022, alle imprese a forte consumo di energia elettrica.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti