Legge di bilancio 2022: alcune delle principali misure fiscali

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Nicola Dimitri
3.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Al fine di cogliere appieno le opportunità fornite dalle risorse stanziate dall'Ue, la Legge di bilancio 2022 introduce una serie di misure coerenti con gli obiettivi del Piano di ripresa e Resilienza

Lo scenario macroeconomico e di finanza pubblica nell’ambito del quale sono definite le previsioni di bilancio per il prossimo triennio risente delle conseguenze della pandemia da virus Covid-19

La Legge di bilancio ridisegna il perimetro applicativo dell’Irpef, rimanda la plastic tax e la sugar tax al 2023 e, tra le altre cose, oltre a confermare e prorogare agevolazioni edilizie, proroga il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Come noto, il 31 dicembre 2021 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la Legge di Bilancio 2022. Ebbene, tra le misure introdotte dal Legislatore, numerose sono quelle dedicate alle aziende, agli imprenditori, con risvolti importanti dal punto di vista fiscale.
A tal proposito, occorre soffermare l'attenzione sull'articolo 1 del provvedimento il quale, suddiviso in oltre 1000 commi, reca i principali interventi di ambito fiscale.
Come messo in evidenza da Assolombarda, la prima misura fiscale da tenere presente è quella che concerne la riduzione della pressione tributaria sui redditi delle persone fisiche.

Sul punto, il legislatore ha modificato le aliquote (che da cinque passano a quattro) e gli scaglioni dell'imposta, rimodulando, tra le altre cose, il regime di detrazione. In questi termini, le aliquote e gli scaglioni che entreranno in vigore dal 2022, saranno: 23% fino a 15.000 euro; 25% oltre 15.000 e fino a 28.000; 35% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro.

Gli interventi contenuti nella Legge di Bilancio investono anche il regime del Patent Box 2022. Come noto, infatti, è stato abrogato il regime ordinario con l'introduzione di un meccanismo di super deduzione dei costi di R&S relativi ai beni di proprietà intellettuale (c.d. “IP assets”), includendo anche i marchi.

Degna di nota è la proroga, confermata al 1° gennaio 2023, dell'entrata in vigore della plastic e della sugar tax, introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 per limitare l'utilizzo di imballaggi monouso in plastica e il consumo di bevande edulcorate.

Prorogato è altresì il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, già previsto per tutto il 2022. In particolare, per i beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 effettuati dalle imprese (con decorrenza dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025, ovvero entro il 30 giugno 2026), il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; del 10%, per la quota oltre i 2,5 e fino a 10 milioni di euro; del 5%, per la quota oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili, pari a 20 milioni.
Viene esteso, inoltre, il credito di imposta del 50% per le spese di consulenza che risultano sostenute dalle Pmi per l'ammissione alla negoziazione su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione europei.

Dal 1° gennaio 2022, l'importo massimo del credito d'imposta è ridotto da 500.000 a 200.000 euro. Esteso, inoltre, al 30 giugno 2022 l'incentivo alle aggregazioni aziendali, attraverso operazioni di fusioni, scissioni o conferimenti d'azienda, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020).

Per arginare gli effetti negativi causati dall'aumento dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, come fa notare Assolombarda, viene estesa nella Legge di Bilancio anche la riduzione dell'aliquota Iva del 5% sul gas naturale, per le utenze sia per usi civili che per usi industriali, anche ai consumi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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