Golden power: nuove misure per la difesa delle imprese italiane

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La disciplina del golden power, inizialmente di natura emergenziale, va assumendo una connotazione sempre più strutturale in un'ottica di salvaguardia degli interessi strategici del Paese. Ecco le nuove misure per la difesa delle imprese italiane nei settori strategici e di interesse nazionale

Nell’ambito della disciplina del golden power, il decreto sulla crisi ucraina va a rafforzare il perimetro dei poteri speciali esercitabili dal governo per salvaguardare gli assetti proprietari e la gestione delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale

Intervista a Paolo Longo, avvocato e consulente legislativo presso la Camera dei Deputati (Commissioni Bilancio e Finanze)

Tra le novità presenti nell'ultimo decreto sulla crisi ucraina (Dl 21 marzo 2022, n. 21) – di recente approdato in prima lettura al Senato – c'è anche una rilevante modifica della disciplina del golden power. Gli articoli da 24 a 28 vanno infatti a rafforzare il perimetro dei poteri speciali esercitabili dal governo per salvaguardare gli assetti proprietari e la gestione delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale.

Di cosa si tratta? We Wealth lo ha chiesto a Paolo Longo, avvocato e consulente legislativo presso la Camera dei Deputati (Commissioni Bilancio e Finanze)

Longo, brevemente, in cosa consiste il golden power


La materia del golden power è stata organicamente introdotta nell'ordinamento italiano con il decreto-legge n. 21 del 2012, poi successivamente modificato nel tempo, recante la definizione dell'ambito oggettivo e soggettivo, della tipologia, delle condizioni e delle procedure di esercizio da parte dello Stato (in particolare, del Governo) dei poteri speciali. Tali poteri si sostanziano principalmente nella facoltà di porre il veto rispetto all'adozione di determinate delibere, atti e operazioni delle imprese che gestiscono attività strategiche in specifici settori, di dettare impegni e condizioni in caso di acquisito di partecipazioni in tali imprese, ovvero di opporsi all'acquisto delle medesime partecipazioni.

Quali sono le nuove misure, in tema di golden power, contenute nel decreto sulla crisi ucraina?


L'attuale scenario di crisi economica e geopolitica scaturito dal conflitto russo-ucraino ha portato il governo a intervenire anche sul piano della difesa delle imprese italiane nei settori strategici e di interesse nazionale. Ne risulta un articolato quadro normativo.

Viene, anzitutto, precisato che il potere di veto può essere esercitato con riferimento a tutte le delibere, atti o operazioni che abbiano per effetto modifiche della titolarità, del controllo o della disponibilità degli attivi medesimi. Viene, inoltre, ridefinita la disciplina degli obblighi di notifica che assistono l'esercizio dei poteri speciali, prevedendo, tra l'altro, l'esplicita partecipazione della società, le cui partecipazioni sono oggetto dell'acquisto al procedimento finalizzato all'esercizio dei relativi poteri di opposizione o imposizione di specifiche condizioni.

In secondo luogo, l'articolo 25 include nell'ambito di applicazione della disciplina del golden power anche quegli atti che abbiano per effetto modifiche della titolarità, del controllo o della disponibilità degli attivi individuati ai sensi dal Dpcm n. 179/2020, limitatamente ai settori delle comunicazioni, dell'energia, dei trasporti, della salute, agroalimentare e finanziario, ivi incluso quello creditizio e assicurativo, anche a favore di un soggetto appartenente all'Ue, ivi compresi quelli stabiliti o residenti in Italia.

Ai fini dell'esercizio dei poteri speciali del governo, si prevede l'obbligo di notifica per gli acquisti, a qualsiasi titolo, di partecipazioni da parte di soggetti appartenenti all'Ue – ivi compresi quelli residenti in Italia – nei settori delle comunicazioni, dell'energia, dei trasporti, della salute, agroalimentare e finanziario, ivi incluso quello creditizio e assicurativo, di rilevanza tale da determinare l'insediamento stabile dell'acquirente in ragione dell'assunzione del controllo della società la cui partecipazione è oggetto dell'acquisto. La norma stabilizza, perimetrandone l'ambito di applicazione settoriale, il regime temporaneo adottato con il decreto legge n. 23/2020 (cosiddetto decreto Liquidità) in risposta alla crisi pandemica. Pertanto, le relative disposizioni entrano in vigore il 1° gennaio 2023, ossia il giorno successivo al termine del predetto regime temporaneo.

 

Cosa succede in caso di superamento di soglie rilevanti?


Viene, inoltre, stabilito un obbligo di notifica, sempre stabilizzando il regime temporaneo adottato con il decreto-legge n. 23/2020, relativamente agli acquisti di partecipazioni, da parte di soggetti esteri non appartenenti all'Ue, in società che detengono gli attivi individuati come strategici, che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 10%, tenuto conto delle azioni o quote già direttamente o indirettamente possedute, quando il valore complessivo dell'investimento sia pari o superiore a 1 milione di euro, e sono altresì notificate le acquisizioni che determinano il superamento delle soglie del 15, 20, 25 e 50% del capitale.

Nell'ottica di una maggiore semplificazione dei procedimenti amministrativi, possono essere individuate con decreto del presidente del Consiglio dei ministri misure che agevolino le modalità di notifica, i termini e le procedure relativi all'istruttoria finalizzata all'eventuale esercizio dei poteri speciali, prevedendo, nello specifico, una prenotifica, che permetta una valutazione preliminare delle operazioni.

 

Ci sono altre misure che meritano di essere evidenziate?


Dal punto di vista organizzativo, è istituito un nucleo di valutazione e analisi strategica in materia di esercizio dei poteri speciali, composto da 10 componenti aventi specifica ed elevata competenza giuridica, economica e nelle relazioni internazionali.

Passando al settore della high technology, viene confermato il riconoscimento dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G quali attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale, ai fini dell'esercizio del golden power. Per le medesime finalità, si consente di identificare ulteriori servizi, beni, rapporti, attività e tecnologie rilevanti ai fini della sicurezza cibernetica, ivi inclusi quelli relativi alla tecnologia cloud, con uno o più decreti del presidente del Consiglio dei ministri.

 

In conclusione, quale connotazione darebbe alla disciplina del golden power?


Considerato l'attuale quadro normativo, può dirsi che la disciplina del golden power – inizialmente di natura emergenziale – va assumendo una connotazione sempre più strutturale in un'ottica di salvaguardia degli interessi strategici del Paese.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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