Esenzione Iva. Quando si applica per le Società di gestione del risparmio

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Nicola Dimitri
30.9.2021
Tempo di lettura: 3'
Solo a seguito dell'autorizzazione della Sgr si applicherà l'esenzione Iva per l'attività di consulenza connessa all'esercizio o alla gestione di un fondo d'investimento

Non rientrano nel regime di esenzione Iva i servizi prestati dal consulente a favore di una Sgr nella fase propedeutica alla costituzione del fondo

L'esenzione Iva risponde alla necessità di agevolare l'investimento in titoli tramite organismi d'investimento

Le attività di consulenza rese in favore di una Sgr (società di gestione del risparmio) che gestisce Fia (fondi di investimento alternativi), possono beneficiare dell'esenzione Iva a patto che la società abbia già ricevuto l'autorizzazione ad operare.Più nel dettaglio, come chiarito dall'Agenzia delle entrate, con risposta ad interpello n. 527/2021, possono godere del regime di esenzione Iva le prestazioni di consulenza rese da un advisor a favore della Sgr già operante, quando, ad esempio, concernono l'analisi del potenziale tecnologico d'innovazione di possibili società target, l'analisi delle informazioni societarie, l'analisi di taluni dati fina...
Non si applica la stessa logica, invece, nel caso in cui i servizi di consulenza siano resi da un consulente nella fase propedeutica alla costituzione della Sgr; dunque, nella fase che precede l'acquisizione da parte di quest'ultima dell'autorizzazione ad operare.

Ad avviso dell'Agenzia, infatti, i servizi di consulenza strategica e di assistenza resi da advisor o consulenti al fine di supportare la Sgr nelle fasi che porteranno alla costituzione del fondo e alla commercializzazione dello stesso non beneficiano dell'esenzione Iva in quanto è solo dopo il rilascio dell'autorizzazione a favore della società a operare come Sgr che è possibile ricondurre propriamente detti servizi tra quelli di gestione del fondo comune d'investimento.

Prima di questo momento, ad avviso dell'Agenzia, infatti, mancherebbe una connessione con l'esercizio/gestione del Fondo e, dunque, con la ratio sottesa all'esenzione Iva, che è quella di agevolare l'investimento in titoli tramite organismi d'investimento.
In questo senso, solo dopo il rilascio dell'autorizzazione a favore della società a operare come Sgr sarà possibile ricondurre detti servizi tra quelli di "gestione di fondi comuni di investimento" per i quali, invece, è prevista l'esenzione, che in linea generale, è disciplinata dall'art. 10 co. 1 n. 1) del Dpr 633/72, a mente del quale le operazioni finanziarie e assicurative costituiscono operazioni esenti Iva.

Nel caso oggetto di interpello la società istante non aveva ancora ottenuto l'autorizzazione a operare come Sgr gestore di Fia, motivo per cui, ad avviso dell'Agenzia, l'esenzione risulterebbe applicabile ai servizi di consulenza solo una volta ottenuta l'autorizzazione; dunque solo a partire dall'iscrizione nell'albo delle Sgr gestori di Fia.

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