La classifica degli Stati europei per gettito: Irlanda in testa

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Nicola Dimitri
23.11.2021
Tempo di lettura: 3'
Il quadro dell'Italia segna una crescita costante del gettito tributario, sostenuta in particolare dall'andamento positivo delle imposte indirette

L’Irlanda registra la miglior crescita del gettito tributario, seguita dalla Spagna

Tra i maggiori Stati europei si registra una crescita di gettito generalizzata

I sistemi fiscali sono, per molti aspetti, degli indici rivelatori dello stato di salute di uno Stato. È attraverso un sistema fiscale equo ed efficiente, infatti, che una nazione riesce a reperire le risorse finanziarie necessarie per effettuare investimenti a favore della comunità. Quindi, ad esempio, incentivare lo sviluppo energetico sostenibile, ridurre la disoccupazione, stimolare la produzione industriale.
In questi termini, osservare l'andamento delle entrate tributarie dei maggiori Paesi europei (ivi compreso il Regno Unito, benché uscito dall'Ue) consente di capire come si sta evolvendo il quadro economico delle più importanti economie e, conseguentemente, che direzione potrebbero prendere i propri investimenti, ove effettuati in quella giurisdizione.
Ebbene, il bollettino rilasciato periodicamente dal Mef sulle entrate tributarie internazionali, è un termometro rilevante da prendere in considerazione.

Nei primi nove mesi del 2021, stando ai dati contenuti nel bollettino n. 152, l'andamento delle entrate tributarie di Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna, messe a confronto, restituiscono l'impressione di una crescita generalizzata dei tassi di variazione tendenziale: l'avanzamento delle campagne vaccinali continua a trainare l'attività economica internazionale favorendo la crescita della produzione e dei gettiti tributari.

La miglior crescita del gettito tributario la registra l'Irlanda (+15,9%), seguita dalla Spagna (+14,1%), che subisce un lieve rallentamento rispetto ai mesi precedenti, e dal Regno Unito, il cui gettito segna un incremento (+13,1%). Bene per la Francia che registra un trend positivo di crescita del gettito (+12,1%), probabilmente, come riportato dal Mef, favorito dalla recente riforma fiscale che ha incrementato la tassazione sul consumo dei prodotti energetici. Infine, non desta stupore osservare che per la Germania si osserva una costante crescita (+9,1%).
Di diversa tendenza è l'andamento del Portogallo che registra, con una ripresa del +4,3% il peggior risultato tra i grandi Paesi europei.

Venendo all'Italia, emerge come il gettito tributario sia in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 (+12,3%). Più nel dettaglio, l'effetto positivo lo si deve all'andamento positivo delle imposte dirette (+7,5%) e delle imposte indirette (+19,0%). Tra le imposte dirette, riprendendo i dati del bollettino in commento, aumentano le entrate derivanti dall'imposta sulle persone fisiche (+6,4%), mentre si contraggono quelle derivanti dall'imposta sulle società (-7,2%). Tra le imposte indirette cresce il gettito dell'Iva (+22,6%). Negativi, invece, i risultati dell'imposta di bollo (-2,5%) e dell'accisa sull'energia elettrica (-6,8%).

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