Multifamily: cos'è questa nuova asset class immobiliare?

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Ben consolidata negli Stati Uniti, l'asset class multifamily sta crescendo anche in Europa. Attualmente rappresenta il 17% di tutti gli investimenti immobiliari del Vecchio continente, in forte crescita rispetto al 2% di dieci anni fa

L’asset class multifamily dovrebbe raggiungere in Europa un volume di investimenti vicino agli 80 miliardi di euro entro il 2025, con una crescita del 20% in 5 anni

In Italia, il mercato è ancora in uno stato embrionale, ma si sta assistendo a un significativo aumento della domanda di alloggi in affitto: nel 2019 i contratti di locazione residenziale erano 1,4 milioni (+38% in cinque anni)

Vivere in affitto in abitazioni private non è sicuramente un concetto nuovo in Europa. Quello che sta cambiando è il modo in cui vengono messe a disposizione le case da affittare. Storicamente, infatti, le case in affitto erano fornite dallo Stato, da singoli proprietari terrieri e da società immobiliari di proprietà privata. Ora, a questi protagonisti si stanno affiancando sempre di più grandi investitori privati e istituzionali. E sta nascendo una nuova asset class: il multifamily real estate. Un modello ben consolidato negli Stati Uniti, che in Europa si sta sviluppando nel corso degli ultimi anni, arrivando a rappresentare il 17% di tutti gli investimenti immobiliari del Vecchio continente, in forte crescita rispetto al 2% di dieci anni fa.
A mettere in luce l'evoluzione del settore è l'European multifamily housing report 2021 di Cbre, leader al mondo nella consulenza immobiliare, che ha confrontato i diversi mercati con particolare riferimento a 18 Paesi e 40 principali città a livello europeo.
L'espansione in tutta Europa delle abitazioni multifamiliari (Mfh) come asset class è stata sostenuta dalla crescita nel più ampio settore degli affitti privati (il canale del Prs, Private rental sector). In Europa, il 31% delle famiglie vive ora in case private in affitto, una tendenza che - complici numerosi trend sociali e demografici e la minore capacità di acquisto di un'abitazione - è aumentata rispetto al 26% dell'ultimo decennio. Dal 2000, infatti, i prezzi delle case in tutto il continente europeo sono saliti del 3,2% annuo, secondo Oxford Economics. Al contrario, i salari reali sono aumentati solo dello 0,5%. Ciò significa che mentre i guadagni sono cresciuti solo del 9% rispetto al 2000, i prezzi delle case sono invece lievitati dell'80%.

Secondo Cbre, il settore multifamily è in forte ascesa. Solo nel 2020 l'asset class multifamily ha avuto un incremento del 27% sul 2019, con un totale di 47 miliardi di euro investiti, in controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre asset class immobiliari. E le stime sono rosee. La società di consulenza immobiliare prevede, infatti, che il comparto raggiunga in Europa un volume di investimenti vicino agli 80 miliardi di euro entro il 2025, con una crescita del 20% in 5 anni.

E nel nostro Paese?
“In Italia, il mercato, è ancora in uno stato embrionale, ma si sta assistendo a un significativo aumento della domanda di alloggi in affitto: nel 2019 i contratti di locazione residenziale erano 1,4 milioni (+38% in cinque anni) – si legge nel report -  A dominare sono però i proprietari privati, di conseguenza il mercato è molto frammentato e spesso non gestito professionalmente. Per questo motivo gli investitori istituzionali stanno provando a ricavarsi il proprio spazio attraverso sviluppi pensati su misura, soprattutto in contesti di rigenerazione urbana all'interno di città in cui la domanda da parte di studenti e lavoratori fuori sede è molto elevata”.

Oltre a un interessante domanda, il settore multifamily rappresenta, infatti, un'interessante forma di investimento. Il suo profilo di reddito, con bassa volatilità e basso rischio, attrae un'ampia gamma di investitori. Spesso legato all'inflazione, il flusso di reddito si correla particolarmente bene con le passività dei fondi pensione. Inoltre, offre agli investitori l'opportunità di diversificare in una classe di attività che ha una bassa correlazione con altre asset class e un ciclo economico più ampio.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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