Mattone: quello che i proprietari e gli investitori devono sapere

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Nicola Dimitri
3.12.2021
Tempo di lettura: 3'
Il 60% dei 57 milioni di immobili di proprietà di persone fisiche in Italia è utilizzato come abitazione principale o pertinenza

La maggior parte delle famiglie italiane risiede in immobili di proprietà

Per certi aspetti, trasferire un immobile in Italia è più semplice che nel resto dell'Unione Europea

Rivolgersi ad un consulente esperto per avere un quadro dettagliato sulle caratteristiche e potenzialità del mercato del mattone in Italia è il primo passo per far fruttare al meglio il proprio patrimonio immobiliare o per orientare nel modo più efficace gli investimenti futuri.Senza dubbio sono tante, e spesso complesse, le fonti e le stime che, di anno in anno, tentano di tracciare una panoramica esaustiva sul mercato immobiliare italiano (relative ad esempio a superficie media, valore complessivo e valore medio per abitazione), nonché sui principali profili di natura fiscale che involgono il comparto. Una simile complessità, però, non può certo s...
Ebbene, in un simile contesto, complesso e frastagliato, è appena il caso di prendere in considerazione i dati riportati nel report del Mef “Gli immobili in Italia” e nel documento “The real estate in Italy - operating guidelines”, pubblicato da Eteria, branch dello Studio Notarile Busani & Partners a servizio, prevalentemente, della clientela straniera.

In Italia, il valore complessivo delle abitazioni dei privati è stimato intorno ai 5,5 miliardi di euro e, come si apprende dai documenti in commento, il 75,2% delle famiglie vive in casa propria che, in media, ha una superficie di 117 mq ed un valore di circa 1.385 euro/mq.

La maggior parte delle unità abitative è adibito ad abitazione principale ma, questo dato, è vero soprattutto al Nord e al Centro, ove più del 56% del totale degli immobili di proprietà è ad uso di abitazione principale, contro il 53% del Sud. In effetti, questo dato è coerente anche con la circostanza che i maggiori patrimoni immobiliari residenziali in Italia sono localizzati ion Lombardia (1.006.2 miliardi) e Lazio (761,8 miliardi).

Ma quanto vale e quanto costa, in media una casa? Premesso che la maggior parte degli italiani ha tra le mani un immobile di proprietà, su 57 milioni di immobili il 60% sono di proprietà, in Italia una casa vale mediamente 162 mila euro.

Le unità immobiliari più care si trovano nel Centro Italia, con una media di 2.110 euro; quelle meno care al Sud, con una stima di 1.590 €/mq. La regione che fa registrare i prezzi al metro quadro più alti è il Trentino-Alto Adige con 2.850 €/mq. A seguire Lazio, Liguria e Marche, in Toscana. Le Regioni, invece, con abitazione media maggiore sono Umbria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, dove la superficie media supera i 130 mq. Al contrario, le abitazioni mediamente più piccole, sotto i 100 mq, si trovano in Valle d'Aosta e Liguria.

Gli immobili in locazione sono circa 6 milioni (10%), mentre sono 1,2 milioni gli immobili concessi in uso gratuito a familiari o altri comproprietari.
Ma chi sono i proprietari italiani? Si tratta per lo più di dipendenti e pensionati. Queste categorie costituiscono, infatti, l'82,5% dei proprietari di casa. Le donne che possiedono immobili in Italia sono circa 800mila in meno degli uomini.

Ebbene, fatta questa panoramica, è appena il caso di soffermarsi sui meccanismi di trasferimento di beni immobili in Italia. Come avverte il documento pubblicato dallo Studio Busani, trasferire un immobile in Italia è più semplice che nel resto dell'Unione Europea: ad esempio, trasferire un immobile da un'azienda privata a un'altra è un processo relativamente efficiente, che richiede in media quattro procedure che possono essere completate entro tre settimane. Rispetto alla media degli Stati membri dell'Ue, l'Italia, inoltre, richiede tempi e costi inferiori. Il trasferimento di un immobile avviene quando i proprietari e gli acquirenti si accordano sui termini della transazione e sottoscrivono un atto di compravendita autenticato da un notaio; il quale conduce le ricerche necessarie per accertare i diritti di proprietà del venditore e assicura agli acquirenti che l'immobile è libero da vincoli e che non risultano imposte pendenti dovute all'Agenzia delle Entrate.

L'autenticazione dell'atto di compravendita da parte del notaio rappresenta il momento in cui si stabilisce il diritto di proprietà dell'acquirente sull'immobile oggetto dell'operazione.

Rivolgersi ad un notaio consente non solo di fruire delle garanzie e delle tutele che la figura di questo professionista per sua natura prevede, ma, anche di proteggersi dalle conseguenze negative che possono derivare dalla compravendita.

In effetti, benché, in Italia la compravendita potrebbe perfezionarsi anche solo con atto scritto tra le parti, dunque anche senza l'intervento del notaio, allo stesso tempo, senza l'intervento di quest'ultimo, l'atto non viene trascritto nei Pubblici registi e, di conseguenza, non è opponibile a terzi. Pertanto, nel caso in cui si vendesse un'abitazione solo con scrittura privata e senza notaio, le eventuali ipoteche iscritte sull'immobile, anche se riferibili al precedente proprietario, sarebbero efficaci.

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