Lending crowdfuding, l’immobiliare anche per i piccoli capitali

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
30.9.2022
Tempo di lettura: 3'
Il crowdfunding applicato all’ambito immobiliare si fa strada, rendendosi disponibile non solo agli investitori con piccoli capitali, ma offrendo loro maggiore tutela e trasparenza

Il mondo del digitale apre le porte anche all’investimento immobiliare, grazie alle nuove opportunità offerte dal crowdfunding. Ovvero, una tipologia di investimento che permette a una folla di privati (crowd) di poter finanziare (funding) in modo diretto un progetto al quale sono interessati. Il tutto, attraverso l’utilizzo di una piattaforma online. Tra i vantaggi per i privati, ad esempio, la possibilità di ottenere rendimenti più elevati rispetto a quelli dei tradizionali strumenti finanziari; per le aziende, invece, l’opportunità di raggiungere nuovi investitori, mantenere un maggiore controllo sui progetti e accedere a finanziamenti con tassi di interesse e costi tendenzialmente più bassi rispetto a quelli del normale credito al consumo. 

Un modello flessibile, che per questo ha potenzialità nel settore immobiliare, sia per le imprese che per gli investitori privati, a prescindere dalla liquidità investibile. Approfondiamo meglio perché con Massimo Traversi, Coo e Co-founder di Recrowd, scale up nata nel 2018 e prima piattaforma di lending crowdfunding nel settore immobiliare per capitali raccolti in Italia. 


Lending crowdfunding: da iniziativa sociale a investimento 

Tra le diverse forme di crowdfunding, nell’ambito immobiliare emerge il social lending, qualificato dalla Banca d’Italia come “uno strumento attraverso il quale una pluralità di soggetti può richiedere a una pluralità di potenziali finanziatori, tramite piattaforme online, fondi rimborsabili per uno personale o per finanziare un progetto”. Il settore immobiliare ha iniziato a cogliere le potenzialità del social lending nel 2017: “in quell’anno, infatti, tale pratica venne regolamentata dalla Banca d’Italia” spiega Traversi. “Si delineano due tipologie di crowdfunding: il lending, vero e proprio prestito che individui privati rende disponibile ai promotori del progetto immobiliare, e l’equity, in cui ogni privato sottoscrive quote di capitale di rischio della società titolare del progetto”. 


Piattaforme online: non solo tramite, ma anche trasparenza e affidabilità 

Tuttavia, per il successo di una campagna di crowdfunding, oltre ai soggetti disposti a erogare prestiti e a quelli che hanno bisogno di riceverne si rende oggi necessario anche uno strumento che agisca da vero e proprio punto di incontro. Ecco quindi l’obiettivo delle piattaforme online come Recrowd, cui si aggiunge anche una missione: la tutela degli investitori, compito dei fornitori europei di servizi di crowdfunding così come normato dal recente Regolamento Ue 2020/1503, in vigore da novembre 2023. Come assolvere tale incarico? “Come Recrowd abbiamo deciso porci un passo avanti rispetto alle altre piattaforme di crowdfunding agendo su due diversi fronti: da una parte sviluppando un rating con il quale valutare le società immobiliari che propongono le iniziative e, dall’altra, effettuando dei controlli sullo stato di avanzamento dei lavori (sal) dei progetti finanziati” continua Traversi. “Tutto ciò è possibile grazie all’accordo siglato con due società appartenenti al Gruppo Gabetti Property Solutions Spa, ovvero Abaco Team Spa e Patrigest Spa, così da tutelare ulteriormente gli investitori e offrire loro uno strumento facile, immediato e certificato per agire consapevolmente sulla nostra piattaforma. Attualmente, siamo l’unica azienda del settore che può vantare tali novità; in particolare, per quanto riguarda i sal, siamo la prima piattaforma a presentare gli aggiornamenti dei cantieri da terze parti, garantendo quindi l’imparzialità”. 


“Per quanto riguarda il primo punto, Patrigest Spa, società di consulenza economico-finanziaria nel settore immobiliare, dopo alcune indagini preparatorie condurrà una analisi di congruità tra i parametri del mercato di riferimento e quelli dell’iniziativa stessa. Successivamente, l’azienda fornirà un rating per ciascun progetto: un punteggio dal concetto simile a quello delle probabilità di default stimate dalle istituzioni finanziarie nei confronti delle società. Il tutto si concluderà con la determinazione di un indice di vulnerabilità dell’operazione, che comprende capitale, interessi e tempistica. Nel redigere i rating, Patrigest Spa sarà supportato da Abaco Team Spa, società di servizi per il governo dei processi immobiliari” aggiunge Traversi. 


Per quanto riguarda il secondo punto, invece, “Abaco Team Spa stabilirà la conformità degli immobili (con analisi di titolarità, catastali e urbanistiche), verificherà ogni circa 4 mesi lo stato avanzamento lavori (sal, presentando appositi report) e infine la congruità dei documenti tecnici successivi all’avvio dei lavori rispetto a quanto realizzato”. 


Sebbene si tratti di un settore non ancora ben conosciuto, il lending crowdfunding rappresenta un’opportunità interessante per imprese e cittadini privati, grazie alle tutele offerte per legge e alle iniziative volte ad aumentare la trasparenza delle operazioni. Per gli imprenditori, ad esempio, “costituisce un’alternativa al prestito bancario (tradizionalmente calcolato in base ai bilanci dell’azienda richiedente e sbloccato a tranche in base allo stato di avanzamento dei lavori), così da poter ricevere il finanziamento in un’unica soluzione e accelerare la fase di cantiere del progetto. Inoltre, offre una maggiore visibilità all’azienda e permette di creare fiducia con gli investitori, che in alcuni casi potrebbero diventare anche acquirenti degli immobili edificati”. Per i cittadini, invece, il crowdfunding immobiliare si propone come una valida opzione di investimento alternativo, capace di diversificare il portafoglio. “Con Recrowd, infatti, gli investitori privati possono investire piccole somme di denaro (come 250 euro), avendo una stima iniziale del rendimento dell’operazione (dall’8% al 12% su base annua, in media), oltre che della durata del progetto e del ritorno sul capitale investito (Return on investment, Roi)” conclude Traversi. 



Scopri di più su Recrowd

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti