Il coronavirus colpisce duramente l'immobiliare: alberghi ko

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Il turismo è uno dei settori più colpiti dall'esplosione del coronavirus. Si stimano oltre 7 miliardi di perdite solo nel periodo marzo-maggio. Aumentano gli alberghi costretti a chiudere

Solo nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2020, Confturismo-Confcommercio prevede oltre 31,6 milioni di turisti in meno in Italia, per una perdita stimata di 7,4 miliardi di euro

La destinazione Italia rischia di sparire totalmente dai radar del turismo internazionale

Oltre 31,6 milioni di turisti in meno in Italia, per una perdita stimata di 7,4 miliardi di euro. E questo solo nel trimestre compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2020. Questi i nuovi e preoccupanti calcoli realizzati da Confturismo-Confcommercio alla luce dell'evoluzione dell'ultima settimana dell'epidemia dettata dall'esplosione del coronavirus, che ha messo in ginocchio tutto il settore del turismo.

E purtroppo il picco non sembra essere ancora raggiunto, visto che al rosso stimato va aggiunta la perdita derivante dai viaggi organizzati verso l'estero e quella dei viaggi d'affari al di fuori dell'Italia.
"La situazione è drammatica per tutto il comparto. Purtroppo stiamo pagando le conseguenze di una comunicazione mediatica molto più letale del virus. Il peggior virus è l'isteria, grazie a questo siamo considerati come degli untori e così temuti e tenuti lontano", ha dichiarato il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè, che ritiene che dev'essere "eliminata l'isteria dal sistema, ricostruendo da subito un messaggio rassicurante e veritiero dello stato delle cose in Italia".
Secondo Patané, “serve, da subito, prendere provvedimenti forti per immettere liquidità nel sistema dando un ossigeno alle imprese del settore”. Il presidente, poi, sollecita un intervento del governo “per far terminare i blocchi all'ingresso degli italiani nei paesi esteri e i blocchi ai flussi turistici degli stranieri verso l'Italia”.

Il rischio per l'Italia è molto elevato. “La destinazione Italia rischia di sparire totalmente dai radar del turismo internazionale – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, in un'intervista a Qn  -  L'ulteriore ondata di contagi nell'ultima settimana sta producendo danni difficilmente recuperabili a breve. E il recente blocco sulle partenze dagli Usa rischia di mettere in ginocchio l'intera filiera”.

Nel settore immobiliare, a farne le spese sono soprattutto gli hotel e gli alberghi


“Il settore alberghiero sta affrontando una situazione di fermo assoluto su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato Confindustria Alberghi. L'associazione di categoria ha infatti precisato che "aumentano le segnalazioni di aziende costrette a chiudere a fronte della completa assenza di ospiti”. Confindustria Alberghi ha comunque “molto apprezzato la tempestività del Governo che già nel decreto legge con le prime misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, ha inserito alcune prime misure per le imprese del settore".

"L'esigenza di garantire la continuità aziendale e la tutela dei lavoratori - aggiunge - impone che con la massima urgenza siano definiti ulteriori provvedimenti tra cui in primis gli ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore e la sospensione dei mutui. La situazione, che soffre anche dalla scelta di molti paesi che in queste ore hanno sconsigliato viaggi verso l'Italia, è molto grave, ma le aziende vogliono essere pronte per poter ripartire, con il patrimonio delle competenze costruite in questi anni, non appena questa fase sarà superata".
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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