Hnwi: tra Covid-19 e paradisi fiscali

Tempo di lettura: 3'
Australia e Nuova Zelanda sono le mete preferite degli Hnwi. I motivi sono diversi fra loro e fra questi si trova anche il Covid-19

I miliardari si stanno spostando sempre più verso l'Australia (+3%), la Svizzera (+1%) e il Canada (+1)

Accanto a queste zone gli Hnwi hanno anche scelto: Monaco, Malta, Mauritius, Isole dei Caraibi e Mauritius

Il Coronavirus spinge i miliardari verso l'Oceania e i paradisi fiscali. La scelta dell'Australia e della Nuova Zelanda come zona di approdo  deriva dalla convinzione che in queste aree si sarebbe affrontato in maniera migliore la pandemia da Covid e sopratutto che il virus si sia meno diffuso. E dunque diversi paperoni si stanno muovendo per ottenere una seconda cittadinanza australiana o per la Nuova Zelanda. Questo trend è la conferma di un movimento che da circa un anno a questa parte si sta realizzando. Secondo il “Global wealth migration review 2020” (la migrazione di ricchezza 2020) pubblicato da AfrAsia Bank e New World Wealth, i miliardari si stanno infatti spostando sempre più verso l'Australia (+3%), la Svizzera (+1%) e il Canada (+1).
Accanto a queste zone gli Hnwi hanno anche scelto: Monaco, Malta, Mauritius e le Isole dei Caraibi. Mete sulle quali si è puntato per motivi puramente fiscali, essendo questi alcuni dei più importanti paradisi fiscali al mondo. L'analisi per città conferma ancora una volta il primato australiano. E infatti le prime cinque più ambite sono: Sydney (Australia), Ginevra (Svizzera), Melbourne (Australia), Singapore (Singapore) e Dubai (Emirati arabi Uniti).

Ma come mai l'Australia è diventata la meta preferita, sorpassando addirittura gli Usa?

Secondo il report il paese è entrato nel cuore dei paperoni perché ha un sistema di immigrazione che favorisce i ricchi, i titolari di aziende e le persone con qualifiche personali alte (in particolare: avvocati, commercialisti, medici e ingegneri). Accanto a queste ci sono però anche altre ragioni:

  • Un basso livello di criminalità

  • Paese di lingua inglese. Quasi tutti gli Hnwi nel mondo conoscono l'inglese come prima o seconda lingua

  • Economia in crescita

  • Sistema sanitario solido e accessibile. Risulta essere relativamente semplice per un Hnwi arrivare nel Paese e fare le pratiche sanitarie necessarie, a differenza degli Usa dove l'assicurazione sanitaria più essere molto complicata e costosa

  • Rispetto al numero di abitanti l'Australia ha ampi spazi

  • Aliquote fiscali. Non ci sono tasse di successione, e questo incoraggia gli Hnwi a rimanere nel Paese e costruire le loro attività per le generazioni future


 


Gli Usa sono il secondo paese per migrazione degli Hnwi. A differenza dell'Australia o della Svizzera non hanno registrato un aumento nel numero rispetto all'anno precedente. Le città preferite sono: Houston, San Francisco, Silicon Valley (regione), Seattle, Los Angeles, Miami, New York e Boston.

Gli Usa continuano ad essere una meta prediletta per diversi motivi, secondo il report:

  • Leader mondiale dal punto di vista economico

  • Sede principale lato tecnologico e bancario

  • Ci sono alcune delle migliori università al mondo

  • Lingua inglese


E infine ci sono altri due paesi che hanno attratto molto gli Hnwi. La Svizzera perché è vista come un rifugio sicuro all'interno dell'Europa con un tenore di vita alto. La Confederazione è molto forte dal punto di vista finanziario e nella gestione patrimoniale. E poi c'è Singapore. Qui in realtà la migrazione di Hnwi arriva principalmente dal resto dell'Asia. Il motivo? Il Paese sta emergendo come centro di gestione patrimoniale del continente.

Da dove scappano?

Se da una parte atterrano da un'altra regione o paese devono partire gli Hnwi. E dunque, secondo il report la Cina sta perdendo il maggior numero di paperoni (-2%) con 16.000), seguita dall'India (-2% con 7.000), dalla Russia (-6% con 5.500), da Hong Kong (-3% con 4200) e dalla Turchia (-8% con 4.200).

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti