Gli over 75 e gli immobili: dalle Rsa al senior housing

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Per i senior ci sono due soluzioni residenziali immobiliari: le Rsa e il senior housing. Quest’ultimo è una formula abitativa destinata agli over 75 autosufficienti e semi-autosufficienti, che si pone come soluzione intermedia tra la completa autonomia dell’abitazione privata e l’assistenza di una Rsa

La quota di popolazione over 65 dovrebbe crescere dal 22,6% del 2018 al 34,3% nel 2060

Il mondo immobiliare deve evolversi per rispondere a quelli che sono i bisogni assistenziali dei senior

In Italia ci sono più di 7 milioni di over 75, corrispondente all’11,5% del totale della popolazione, e la quota di popolazione over 65 è attesa crescere dal 22,6% del 2018 al 34,3% nel 2060. Con un’aspettativa di vita che aumenta di anno in anno, la popolazione italiana è destinata, infatti, a crescere enormemente. Di conseguenza, anche il mondo immobiliare deve evolversi per rispondere a quelli che sono i bisogni assistenziali dei senior, offrendo nuovi modelli residenziali che rappresentano anche delle nuove opportunità di investimento immobiliare.

Due soluzioni residenziali immobiliari dedicate ai senior

A fianco alle Rsa si affermeranno nuove strutture residenziali caratterizzate da edifici pensati per inserirsi e integrarsi nel tessuto urbano e sociale, progettati e realizzati con un concept innovativo e all’avanguardia. La differenza è data dai bisogni di ogni singolo anziano

 

 

Le Rsa

 

“Le Rsa continueranno a operare dedicandosi principalmente agli anziani con un elevato grado di dipendenza, demenza senile e non autosufficienza sia motoria che cognitiva, erogando un’assistenza sempre più medicalizzata, mentre sorgeranno delle residenze dedicate agli anziani autosufficienti e semi autosufficienti che stanno sperimentando i primi segni del tempo e che desiderano vivere in sicurezza in un contesto protetto”, ha commentato Roberto Tribuno, amministratore unico di Health Invest, struttura con oltre 20 anni di esperienza ed attività nel settore delle strutture sociosanitarie.

 

 

Il senior housing

 

Il senior housing,  già sperimentato con successo negli Stati Uniti e nei paesi del nord Europa, inizia ad affacciarsi solo ora nella realtà italiana e si pone come “un’alternativa per chi è ancora autosufficiente (o quasi) e desidera vivere in autonomia, ma rassicurato che in caso di necessità, dispone immediatamente di tutti i servizi e l’assistenza di cui potrebbe avere bisogno”, ha spiegato Tribuno, che ha parlato di una “soluzione intermedia tra la completa autonomia dell’abitazione privata e l’assistenza di una Rsa”.

 

 

Le caratteristiche del senior housing

 

Il senior housing è un complesso immobiliare situato in una zona residenziale della città, in

prossimità di tutti i servizi (attività commerciali, uffici pubblici, mezzi di trasporto), suddiviso in

miniappartamenti dotati di cucina-soggiorno, camera da letto e bagno, appositamente progettati per gli anziani autosufficienti e semi-autosufficienti. Sono simili a dei condomini-residence con ampi spazi comuni, atti a promuovere la socializzazione tra gli anziani: soggiorni comuni e sale polivalenti di lettura e svago, sala ristorante, palestra, bar, cinema, piscina, lavanderia, infermeria e ambulatorio.

 

 

Opportunità di investimento

 

Da tenere in considerazione che  le strutture dedicate ai senior potrebbero essere una interessante opportunità di investimento. Negli ultimi anni, infatti, molteplici fondi e Investitori Immobiliari hanno investito in questo settore sia nelle Rsa che nelle cliniche, mostrando un crescente interesse anche per il senior housing.

 

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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