Comuni: in assenza di delibera, resta aliquota Imu maggiorata all'1,14%

Elena Cardani
Elena Cardani
30.9.2021
Tempo di lettura: 3'
Il ministero dell'Economia e delle Finanze chiarisce che per l'anno 2021 non è richiesta la delibera consiliare espressa per l'applicazione dell'aliquota Imu maggiorata dello 0,08%
La normativa Imu prevede che, entro il 28 ottobre di ciascun anno, debbano essere pubblicati sul sito internet del dipartimento delle Finanze e del ministero dell'Economia e delle finanze le aliquote e i regolamenti Imu da applicare per l'anno in corso. In caso di mancata pubblicazione si applicano le aliquote e i regolamenti vigenti nell'anno precedente.

In questo contesto, con risoluzione n.8 dello scorso 21 settembre, il ministero dell'Economia e delle finanze fornisce chiarimenti in merito all'applicazione per l'anno 2021 dell'aliquota maggiorata Imu dello 0,08% deliberata per il 2020, in assenza di delibera per il 2021. A parere del Mef, la mancata adozione da parte di un comune della delibera sulle aliquote Imu per il 2021 comporta la conferma automatica di tutte le aliquote approvate per il 2020, compresa anche l'aliquota derivante dall'applicazione della maggiorazione dello 0,08% (che determina l'aliquota Imu dell'1,14%). La maggiorazione Imu è pertanto soggetto alle regole ordinarie.
Il Mef argomenta la risposta sulla base della considerazione che la nuova normativa Imu applicabile a partire dal 2020 prevede a decorrere dal 2020 la facoltà dei comuni di aumentare, con espressa delibera del consiglio comunale, l'aliquota Imu nella misura massima dello 0,08% (in sostituzione della Tasi) e nella stessa misura applicata per l'anno 2015 e confermata fino al 2019. La normativa prevede inoltre che negli anni successivi i comuni possono solo ridurre la maggiorazione restando esclusa ogni possibilità di incremento.
Alla luce di questa previsione normativa, il Mef chiarisce che la delibera del consiglio comunale prevista dalla legge deve considerarsi riferita all'anno 2020, che rappresenta il primo anno di applicazione del nuovo regime Imu. Pertanto, per i comuni che nel 2020 hanno deliberato la maggiorazione in esame, l'aliquota Imu maggiorata diventa un'aliquota Imu con il medesimo regime giuridico delle altre aliquote Imu. In sostanza, la permanenza dell'aliquota maggiorata è subordinata alla delibera espressa solo per il 2020. Di conseguenza, la mancata approvazione delle aliquote Imu per l'anno 2021 comporta la conferma automatica di tutte le aliquote approvate per il 2020, inclusa l'aliquota dell'1,14%. A partire dal 2021, ai comuni resta (solo) la facoltà di deliberare la riduzione della maggiorazione.
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Tax partner dello studio tributario e societario Deloitte, è esperta di fiscalità immobiliare. Assiste investitori nazionali e internazionali nelle operazioni di M&A, con specifico focus ai deal immobiliari. Ha significativa esperienza nella fiscalità dei fondi immobiliari e delle Sicaf. Si occupa inoltre della fiscalità connessa alle operazioni di finanziamento.

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