Vontobel, al via il primo certificato attivo in Italia

Tempo di lettura: 2'
Vontobel lancia in Italia il primo certificato a gestione attiva sul SeDeX sdi Borsa Italiana realizzato in partnership con China Constriction Bank International Am

In meno di tre anni Vontobel ha dominato il mercato italiano scalando posizioni di anno in anno. Nel primo trimestre del 2019 si è posizionato come terzo emittente sul SeDeX di Borsa Italiana superando  Bnp Paribas

Il core business di Vontobel sono i certificati a leva fissa, che risultano essere anche i più scambiati sul SeDeX (da inizio anno 4,2 miliardi scambiati)

Vontobel festeggia i primi tre anni in Italia. Nel 2016 la società è infatti sbarcata nel Belpaese con l'obiettivo di conquistare il mercato e stando ai numeri sono stati fatti dei passi da gigante. Nel 2016 Vontobel entra in Italia e si posiziona in sesta posizione con 146 milioni scambiati e un market share (ms) del 2%. Nel 2017, inizia la scalata. La società arriva in quinta posizione con 1021 milioni scambiati e il 5% di ms. L'anno successivo raggiunge la quarta posizione con 1401 milioni scambiati e un ms dell'8%. E infine nel primo trimestre del 2019 la società arriva in terza posizione superando Bnp Paribas e alle spalle di Unicredit e Société Générale, con 431 milioni scambiati e un ms del 11%. A tre anni dall'ingresso sul mercato italiano, Vontobel è dunque il terzo emittente sul SeDeX di Borsa Italiana. Questa rapida scalata è stata possibile grazie all'offerta proposta. La società è infatti entrata in Italia con il suo prodotto di punta la quotazione di certificati a leva fissa; nel 2017 lancia la gamma dei tracker certificate (nuovi prodotti tematici su mega-trend), nel 2018 acquisendo la maturità necessaria diventa uno dei principali emittenti di certificati in Italia e infine a giugno del 2019 lancia il primo certificato a gestione attiva sul SeDeX di Borsa Italiana.

Questo certificato è stato costruito sul tema belt & road (progetto infrastrutturale che ha ad oggetto la Via della seta) e l'advisor è la China Construction Bank (seconda banca al mondo per patrimonializzazione).  Le potenzialità di questi certificati ruotano tutte attorno all'aspetto fiscale. Gli investitori possono infatti compensare le plus e minus valenze (aspetto da non sottovalutare perché non è presente in altri mercati europei). Inoltre, l'investitore può accedere a strategie di asset manager di piccole dimensioni o non ancora presenti sul mercato italiano e infine gli asset manager possono contare su un nuovo veicolo per far conoscere le loro strategie ed ampliare il target di investitori ai quali si rivolgono. Per quanto riguarda il target degli investitori, rispetto ai fondi comuni, i certificati attivi sono particolarmente adatti per chi ha un orizzonte temporale di breve/medio periodo e capitali non necessariamente importanti (l'investimento minimo è di 100 euro).

“Coniugare strategia a gestione attiva di qualità con la struttura fiscalmente agevolata dei certificati rappresenta un passo di innovazione importante che Vontobel ha saputo compiere per primo grazie alla propria leadership tecnologica nonché al fatto di appartenere ad un gruppo finanziario che ha al suo interno anime e competenze variegate” conclude Francesca Fossatelli, responsabile public distribution Italy di Vontobel Investment Banking

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti