Ubp, le virtù delle convertibili nell'incertezza

Teresa Scarale
Teresa Scarale
26.2.2020
Tempo di lettura: 3'
Davvero le obbligazioni convertibili possono rappresentare una buona scelta in questo momento di incertezza? Ubp ritiene di sì: ecco perché

Le obbligazioni convertibili hanno esposizioni a temi secolari, megatrend

I rendimenti delle comuni obbligazioni (plain vanilla) sono prossimi a zero. È necessaria un'asset class prudente, ma che abbia una sensibilità azionaria

I mercati finanziari avevano chiuso il 2019 in rialzo, nello stesso modo in cui lo avevano iniziato. Poi però è arrivato il coronavirus. Come deve muoversi la gestione patrimoniale in cui contesto di simile incertezza? Una risposta arriva da Ubp e dalle sue obbligazioni convertibili.

Secondo Scarlett Claverie-Bulté, convertible bond investment specialist e Marc Basselier, head of convertible bonds, entrambi di Union Bancaire Privée (Ubp), il fatto che le obbligazioni convertibili abbiano un'esposizione a temi secolari "interessanti" le rendono un asset strategico da includere nel portafoglio 2020.

Secondo i due analisti, gli investitori che nel 2019 hanno mantenuto un atteggiamento favorevole al rischio "sono stati i grandi vincitori". Il 2020 è però tutt'altra storia, e gli analisti si chiedono cosa ci si possa aspettare d'ora in poi.

Le convertibili nell'incertezza del 2020


I mercati azionari sono (erano?) tornati ai massimi storici. I rischi che gravavano sull'anno scorso non hanno però fatto in tempo a sbiadire (dazi Usa - Cina, Brexit), che ne sono arrivati altri. Non solo le tensioni geopolitiche globali, gli sviluppi post Brexit, e le sfide legate al ciclo tardivo, ma anche adesso il rischio sanitario. In questo contesto, un'esposizione ai mercati azionari può risultare complessa da mantenere per la maggior parte degli investitori.


Claverie-Bulté e Basselier ravvisano la soluzione ai dilemmi attuali degli investitori nelle obbligazioni convertibili. Il loro ragionamento parte dal fatto che i rendimenti delle comuni obbligazioni ("plain vanilla") sono prossimi a zero. È necessaria quindi un'asset class prudente ma che abbia "una sensibilità azionaria".


"Grazie alla loro duplice natura – una componente obbligazionaria con un'opzione di conversione incorporata – le obbligazioni convertibili consentono agli investitori di avere un'esposizione azionaria pur mantenendo i benefici difensivi dell'obbligazionario".


In particolare, i due esperti, rilevano che gli ultimi trimestri hanno mostrato la capacità delle obbligazioni convertibili di essere fortemente resilienti. Nel 2018 ad esempio, le obbligazioni convertibili globali hanno registrato una performance del -4,4% mentre le azioni globali registravano un -9,4% nel corso dell'anno. Ancora, nel 2019, con i mercati finanziari in rialzo, l'asset class è riuscita a catturare il 59% del rendimento complessivo delle azioni globali (convertibili globali +14,5%; azioni globali +24,6%).



La forza dell'asimmetria rischio - rendimento


La forza delle convertibili sta nel loro comportamento asimmetrico. Ossia, aver catturato un ribasso azionario del - 47% in totale nel 2018 rispetto a una partecipazione al rialzo del +59% nel 2019 della componente azionaria. Nel primo mese del 2020, le obbligazioni convertibili hanno registrato un vantaggio sui mercati azionari.


Nell'attuale ciclo prolungato (destinato a finire bruscamente per il coronavirus?), il mercato globale delle obbligazioni convertibili espone a società collegate a trend secolari, meno correlati al rallentamento dell'economia generale. E quindi: i megatrend della digitalizzazione dell'economia, dell'accelerazione dei consumi della classe media in Asia, dell'invecchiamento della popolazione. Nel 2019, i settori tecnologico, sanitario e dei beni di consumo non ciclici rappresentavano quasi il 60% del volume totale delle emissioni primarie di convertibili globali.



Convertibili e incertezza: un vantaggio anche per le emittenti


Secondo i due esperti, le obbligazioni convertibili offrono condizioni di finanziamento interessanti per le emittenti grazie alla riduzione del debito per interessi in cambio dell'opzione di conversione.


Per gli investitori invece, le obbligazioni convertibili risultano appetibili grazie all'esposizione a settori strategici e al contemporaneo contenimento del rischio. L'elevata volatilità di questi titoli può costituire infatti un freno per molti investitori.

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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