Riflessioni sul futuro degli investimenti alternativi

Teresa Scarale
Teresa Scarale
15.9.2021
Tempo di lettura: 2'
Durante la prima giornata del Salone del Risparmio si è parlato anche del futuro degli investimenti alternativi, dall'immobiliare al direct lending
«La regolamentazione può fare molto ma anche molto male» al mondo degli investimenti alternativi, afferma il commissario Consob Carmine Di Noia in chiusura della conferenza “Il futuro degli investimenti alternativi” tenutasi a Milano nell'edizione 2021 del Salone del Risparmio e moderata da Roberta D'Apice, direttore affari legali di Assogestioni. «La legge sui fondi comuni risale a 40 anni fa, e l'industria dell'asset management ha consentito di segmentare la domanda». Grazie a questa segmentazione la distanza fra domanda e offerta si è ridotta, e «il veicolo eltif deve essere sempre più idoneo a sostenere gli investimenti». Investimenti, quelli alternativi, o privati, ora più che mai carburante della crescita e della ricchezza del paese.
Il cambiamento epocale in atto è stato accelerato dal covid, ribadisce in apertura di conferenza Giampiero Schiavo, Castello SGR e Presidente Comitato Fondi Chiusi. La questione nodale è sempre quella «di collegare il risparmio privato agli investimenti nelle imprese». Il direct lending sarà uno dei segmenti a maggior crescita in assoluto del settore degli investimenti alternativi. «Avremo fra i 10 e i 50 milioni di queste operazioni». Un altro comparto cui guardare con grande interesse è l'immobiliare, in cui «in Italia sono impegnati fondi per 100 miliardi di euro. Il 97% di questo mercato oggi è tutto istituzionale». L'asset management ora rispetto al passato è in grado di gestire questi fondi, prosegue il presidente del Comitato Fondi Chiusi. La riqualificazione urbana e alberghiera «supera i 70 miliardi di euro di valore». Che il real estate sia uno degli asset più interessanti lo ribadisce anche Carmine Di Noia.

Mauro Sbroggiò, amministratore delegato e direttore generale di Finint Sgr, si dice «infastidito» dal sentire che questi investimenti vengano definiti “alternativi”. Secondo il ceo, ciò dà l'idea di una sorta di estraneità. Perciò Sbroggiò evidenzia l'importanza della creazione di «meccanismi di educazione dell'investitore», la rilevanza di conoscere profondamente i «meccanismi della liquidità».

Silvana Chilelli, amministratore delegato Eurizon Capital Real Asset sgr ricorda che «noi italiani risparmiamo tanto ma investiamo poco. Il risparmiatore italiano sovrastima la necessità della liquidità disponibile. Dando troppa importanza alla pronta liquidazione degli investimenti, si rinuncia a rendimenti nettamente superiori alla media». Le fa eco Roberta D'Apice, dicendo che al cuore dell'attrattività degli investimenti alternativi resta «il tema della fiducia, del prodotto, della trasparenza».
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti