Italiani pazzi per l'oro, soprattutto i millennial

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
13.4.2022
Tempo di lettura: 2'
L'asset d'investimento preferito dagli investitori italiani è l'oro, sopratutto tra i più giovani: un millennial su due investe nel metallo giallo

Secondo il World Gold Council, l'associazione industriale delle aziende minerarie aurifere, gli italiani sono tra gli investitori che più investono in oro

Oltre il 50% dei millenial intervistati possiede oro nel proprio portafoglio e quasi la metà (49%) lo ha acquistato nell'anno precedente la ricerca

Il 22% di coloro che stanno considerando di investire in oro per la prima volta sono preoccupati di imbattersi in oro contraffatto

Nessuno come in Italia investe così tanto in oro. È quanto emerge da una ricerca condotta dal World Gold Council, secondo la quale i risparmiatori italiani investono nel metallo prezioso circa il 29% del loro reddito, percentuale superiore se comparata a quella degli investitori di altri mercati occidentali analizzati dal report. I lingotti rimangono la forma d'investimento preferita, la protezione del patrimonio è ciò che guida l'investimenti, mentre sono i millennial la generazione più attratta dal luccichio aureo.

 
Secondo i dati, raccolti tra giugno e luglio 2021 su un panel di 1.000 persone di età compresa tra i 18 e i 65, dei quattro prodotti detenuti in media in portafoglio dagli investitori italiani, l'oro è il prodotto di investimento più popolare. È anche il terzo prodotto più acquistato nei 12 mesi precedenti la ricerca, con il 39% degli intervistati che ha dichiarato di aver investito nel metallo giallo nel periodo di riferimento. Guardando nello specifico alla tipologia preferita dagli investitori, i primi tre prodotti attualmente posseduti sono i lingotti (19%), i gioielli in oro fino (18%) e gli etf con l'oro come sottostante (15%).

Tra i dati più interessanti della ricerca emerge come la fascia demografica più incline a investire in oro sia rappresentata dai Millennial. Gli intervistati d'età compresa tra i 25 e i 40 anni infatti risultano avere una maggiore propensione per l'oro rispetto agli altri asset. Oltre il 50% possiede oro nel proprio portafoglio e quasi la metà (49%) lo ha acquistato nell'anno precedente la ricerca. Di contro, gli investitori tra i 55 e i 65 anni, mostrano meno interesse per l'oro. Solo il 20%, infatti, ha investito nel metallo giallo durante lo stesso lasso di tempo.
Quanto agli obiettivi d'investimento, il 40% degli intervistati considera l'oro un bene per la protezione del patrimonio, mentre un ulteriore 30% lo considera un mezzo per generare buoni rendimenti nel lungo periodo.  La funzione di protezione della ricchezza è particolarmente riconosciuta da coloro che investono in lingotti e monete d'oro (50%). Infine, chi non ha investito in oro non lo ha fatto per mancanza di fiducia. ll 22% di coloro che stanno considerando di investire in oro per la prima volta sono preoccupati di imbattersi in oro contraffatto, mentre il 18% afferma di non fidarsi dei rivenditori. Anche le difficoltà legate alla custodia possono scoraggiare questo tipo di investimento: circa il 30% di coloro che stanno considerando di investire in oro, si dice preoccupato per la sicurezza dei mezzi di custodia e quasi il 25% afferma che il costo di questi servizi sarebbe proibitivo.

Louise Street, Senior Markets Analyst EMEA, ha commentato: "La nostra ricerca ha messo in evidenza che gli investitori retail italiani hanno una preferenza per gli investimenti in oro e lo apprezzano particolarmente per la sua funzione di copertura dai rischi. Tuttavia, il metallo giallo potrebbe offrire ancor più opportunità se venissero superate alcune barriere d'ingresso come la mancanza di fiducia nei prodotti auriferi e nelle aziende che li vendono, insieme alla carenza di informazioni e alla comprensione su come investire. Come World Gold Council ci impegniamo attivamente per ridurre queste barriere ed è per questo che abbiamo lanciato i Retail Gold Investment Principles. Una guida progettata per aumentare gli standard dei fornitori sul mercato e aiutare gli investitori a sentirsi sicuri in materia di investimento".
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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