Guadagnare salvando rinoceronti? Ora si può

Rita Annunziata
25.3.2021
Tempo di lettura: 3'
La Banca Mondiale emetterà nel corso del 2021 un bond da 45 milioni di dollari contro l'estinzione dei rinoceronti neri in Sud Africa. La remunerazione degli investitori sarà legata al tasso di crescita dei soggetti nel corso degli anni

L'emissione del “rhino bond” dovrebbe avvenire entro la metà dell'anno e sarà affiancata da un'altra obbligazione da 100 milioni di dollari

L'iniziativa rientra nel Rhino impact investment project, avviato dalla Zoological society of London nel 2019

Prevista l'estensione del programma anche ad altri tre siti kenioti: Lewa borana conservancy, Ol pejeta conservancy e Tsavo west national park

Sapevate che dei 29mila rinoceronti in giro per il mondo circa l'80% si trova in Sud Africa? E che il numero di rinoceronti neri, in particolare, è sceso negli ultimi 50 anni da 65mila a circa 5.500? Una specie a rischio estinzione, vittima del bracconaggio perché in Stati come il Vietnam si crede che la polvere ottenibile dalle loro corna possa curare il cancro e stimolare la virilità. Ma che potrebbe trovare oggi una via di fuga. O almeno di speranza.
Secondo quanto anticipato da Bloomberg, la Banca Mondiale emetterà nel corso del 2021 un bond da 45 milioni di dollari per raccogliere fondi volti a far crescere la popolazione di rinoceronti neri in via di estinzione in Sud Africa. Un programma che, in caso di successo, potrebbe essere esteso anche alle specie keniote, oltre a leoni, tigri, gorilla e oranghi. E che rientra nel Rhino impact investment project, un'iniziativa avviata dalla Zoological society of London nel 2019.

Come funzionano i “bond rinoceronti”


Ma come funzioneranno queste obbligazioni? I rendimenti degli investitori saranno legati al tasso di crescita del numero di questi pachidermi in due riserve sudafricane, l'Addo elephant national park e la Great fish river nature reserve, che si estendono rispettivamente per 1.640 chilometri quadrati e per 450 chilometri quadrati nella provincia del Capo Orientale. Entrambe gestite dallo Stato. Inoltre, non sarà staccata alcuna cedola annuale ma gli investitori avranno diritto al capitale originariamente investito e a un pagamento addizionale a seconda di quanto è lievitata la popolazione di rinoceronti in cinque anni. Il capitale dell'obbligazione e il possibile rendimento alla scadenza saranno pagati dal Global environment facility, che ha ricevuto donazioni da oltre 40 paesi ed è stato costituito prima del Rio earth summit del 1992.
“L'innovativo meccanismo di finanziamento dei bond per la conservazione della fauna selvatica prevede di utilizzare un'obbligazione con rating AAA dell'International bank for reconstruction and development”, spiega Rhino Impact. “Non sarebbe potuta arrivare in un momento migliore. L'idea è di guardare al rinoceronte come a una puntata pilota, per poi estendere tale progetto a qualsiasi altra specie”, ha aggiunto Nick de Goede, responsabile della riserva di Addo, spiegando come l'obiettivo sia quello di aumentare il numero di rinoceronti neri del 4% annuo, rifiutandosi tuttavia di rivelare la quantità di specie presenti nel parco per evitare che tali informazioni possano essere sfruttate dai bracconieri. Inoltre, l'emissione del bond dovrebbe avvenire entro la metà dell'anno e sarà affiancata da un'altra obbligazione da 100 milioni di dollari, anche se la Banca Mondiale non ha specificato per quali progetti sarà utilizzata. In cantiere, rivela Bloomberg, l'estensione del programma ad altri tre siti in Kenya: Lewa borana conservancy, Ol pejeta conservancy e Tsavo west national park.

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