Consulenti ancora impreparati sugli Smart Beta

Livia Caivano
Livia Caivano
10.6.2019
Tempo di lettura: 2'
Secondo una ricerca condotta da Ftse Russell, il 58% degli investitori utilizza gli smart beta e oltre la metà di loro si ritiene soddisfatta. Ma ancora quattro consulenti finanziari su cinque non hanno molta familiarità con questi strumenti

Più dei due terzi dei consulenti utilizzano prodotti smart beta per la gestione dei portafogli dei clienti

Oltre la metà di loro dice di essere soddisfatto o molto soddisfatto dall'utilizzo di questo prodotto

Meno di un consulente su cinque sostiene di avere familiarità con il termine "smart beta"

Secondo una ricerca condotta dal Ftse Russel su 178 consulenti, anche se più dei due terzi dei consulenti utilizzano prodotti smart beta per la gestione dei portafogli dei clienti, meno di uno su cinque sostiene di avere familiarità con il termine "smart beta". La riduzione del rischio, il maggiore rendimento e il miglioramento della diversificazione sono le prime tre ragioni che spingono gli investitori a scegliere questi Etf. La risposta è positiva: oltre la metà dei consulenti che li utilizza dice di essere soddisfatto o molto soddisfatto dallo strumento. Quello che sembra mancare è solo l'educazione finanziaria, che ha ancora bisogno di essere implementata, specie da parte dei produttori.

Secondo il report, il 58% degli investitori utilizza gli smart beta, una percentuale significativa specie se comparata al dato del 2015, che si fermava a 26%. Chi sceglie gli investimenti alternativi li utilizza più facilmente rispetto agli advisor. Tra gli utenti infatti, secondo il report, il 32% ha più del 20% delle attività del portafoglio clienti investite in Etf. I consulenti che non utilizzano gli smart beta, invece, investono in Etf solo nel 16% dei casi. In maniera simile, il 20% dei consulenti che utilizzano gli strumenti 'intelligenti' detiene più del 10% delle attività del portafoglio clienti in investimenti alternativi – per i non utenti smart beta invece la percentuale scende a 11%.

Rispetto ai consulenti che non hanno utilizzato prodotti smart beta, chi invece li utilizza è più interessato a bilanciare la gestione del rischio (27% rispetto al 14%) e la pianificazione immobiliare (18% contro 9%). In teoria, considerata l'ampia offerta di servizi che gli utenti smart beta offrono ai clienti, e il poco tempo a disposizione per gestire singoli titoli e obbligazioni, hanno maggiori probabilità rispetto ai non utenti di utilizzare fondi gestiti attivamente (79% rispetto al 68%).

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti