L'accesso al mercato dei capitali privati passa dalla Borsa di Vienna

Edoardo Tamagnone
Edoardo Tamagnone
31.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Le pmi imprese italiane per il collocamento di minibond prediligono la piazza finanziaria del Terzo Mercato della Borsa di Vienna. Tra i vantaggi: una procedura di ammissione veloce, un processo semplificato di quotazione e costi estremamente contenuti
La Borsa di Vienna è una delle più antiche borse valori al mondo, fondata da Maria Teresa d'Austria nel lontano 1771, ma al contempo è anche una delle piazze più interessanti per le aziende del mid-market di tutta Europa. Recentemente infatti la Wiener Börse ha aperto il Terzo Mercato, dedicato alle obbligazioni delle piccole e medie imprese europee e non.

In particolare il Terzo Mercato è un sistema multilaterale di negoziazione (Mtf) rivolto al collocamento dei titoli di debito delle società di capitali private. Ciò comporta una procedura snella, più semplice e meno costosa di altre piazze finanziarie: infatti i mercati over the counter sono caratterizzati dal non avere i requisiti riconosciuti ai mercati regolamentati. Anche nel caso della Borsa di Vienna, dunque, la negoziazione si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali, ma su questo listino sono presenti numerosi strumenti di private debt o private equity.

I vantaggi principali che rendono la Borsa di Vienna attraente per gli emittenti di obbligazioni internazionali sono la velocità della procedura di ammissione (può avvenire entro tre giorni lavorativi dalla presentazione di tutti i documenti), un processo semplificato di quotazione e costi estremamente contenuti. L'Mtf di Vienna, in ogni caso, è pienamente riconosciuto e gli emittenti sono sottoposti alla supervisione dell'Autorità austriaca per i mercati finanziari.
Negli ultimi anni questo mercato si è affermato, in particolare, per gli investimenti delle piccole e medie imprese europee, a partire da quelle italiane che rappresentano la maggior parte del nostro tessuto economico. Molte imprese, infatti, si sono rivolte a questo peculiare mercato per emettere e quotare minibond e ottenere cosi l'accesso ai capitali privati.

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Dalle aziende del fintech alla farmaceutica, dal retail all'immobiliare: sono cresciute in maniera esponenziale le aziende che negli ultimi anni hanno quotato le proprie obbligazioni presso la Borsa di Vienna. Da ultimo anche lo storico Hotel Danieli di Venezia che, con un'emissione obbligazionaria di 330 milioni di euro, ha rifinanziato il debito del prestigioso albergo da anni nel portafoglio del gruppo immobiliare Statuto, messo in difficoltà dalla crisi del turismo causata dalla pandemia.

Tra i vantaggi apprezzati dagli operatori vi è in particolare l'estrema flessibilità della procedura di quotazione degli strumenti obbligazionari. A differenza del mercato regolamentato non è richiesto alcun obbligo di prospetto: è richiesta unicamente la descrizione dell'emittente per emittenti non quotati. È previsto che la descrizione dell'emittente sia in inglese o in tedesco mentre i documenti societari possono essere presentati nella lingua locale; le emissioni di obbligazioni possono essere soggette a qualsiasi legge, compresa quella italiana; anche le aziende di nuova costituzione senza bilancio sono accettabili; il trading può avvenire con semplicità direttamente su Xetra; la valuta delle obbligazioni è liberamente scelta dall'emittente così come la denominazione.

In ogni caso è previsto che i documenti richiesti per la quotazione non vengano pubblicati, così come non avverrà alcuna divulgazione dei dati di bilancio ma unicamente delle informazioni idonee a influire sull'andamento dei prezzi degli strumenti emessi.
Una vasta gamma di titoli di debito è ammessa al trading sulla Borsa di Vienna: titoli garantiti da attività ad alto rendimento; obbligazioni a medio-lungo termine; obbligazioni strutturate con un sottostante come fondi, azioni, indici, portafoglio di negoziazione; credit linked notes (Cln) e loan participation notes; emissioni obbligazionarie destinate a investitori istituzionali; obbligazioni senior, subordinate, convertibili e scambiabili.

Grazie a questa importante innovazione la Borsa di Vienna è ormai riconosciuta come piazza internazionale e non domestica e le opportunità offerte per l'equity e per i bond catturano l'attenzione di centinaia di aziende italiane che hanno già scelto di collocare i propri strumenti di debito su questo particolare mercato.

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Fondatore dello studio legale Tamagnone Di Marco e di Wealth Trust srl, società di consulenza dedicata alla
pianificazione patrimoniale per famiglie e imprese. Specializzato in ambito internazionale, ha conseguito il
master in Diritto tributario, in wealth management e in diritto dei trust. Si occupa di gestione di patrimoni,
anche detenuti all’estero, trust, successioni internazionali, passaggio generazionale e corporate
governance.

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