Pagamenti: verso il consolidamento del settore

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
2.11.2020
Tempo di lettura: 5'
La fusione Nexi-Nets potrebbe costituire un ulteriore tassello all'interno del risiko in atto nell'industria dei pagamenti

Nexi ha annunciato di aver concordato con Nets un periodo di esclusiva delle negoziazioni per raggiungere, nei prossimi 10 giorni, un possibile accordo vincolante tra le parti per un'operazione di fusione

Stando ad alcune indiscrezioni riportate da Reuters, Cdp sarebbe in trattative per un possibile incremento della sua quota in Nexi-Sia ed evitare una diluizione della propria partecipazione

La potenziale fusione Nexi-Nets rientra in un trend più ampio di consolidamento già in atto a livello internazionale ed europeo nell'industria dei pagamenti digitali

Sulla scia della notizia, Nexi ha chiuso la prima seduta della settimana a -2,58%

Non si arresta il risiko nell'industria dei pagamenti. A finire sotto i riflettori, a neanche un mese dall'annuncio delle nozze con SIA  (società hi-tech europea leader nei servizi tecnologici e nelle infrastrutture di pagamento controllata da Cassa Depositi e Prestiti tramite Cdp Equity) è nuovamente Nexi. La paytech leader in Italia ha infatti annunciato in una nota di essere entrata in un periodo di trattative in esclusiva con la danese Nets, uno dei principali player integrati paneuropei nel settore paytech, per raggiungere nei prossimi 10 giorni un potenziale accordo vincolante sulla fusione tra le due parti (le linee condivise prevedono un'operazione strutturata come una fusione di Nets in Nexi tramite uno scambio azionario).
Qualora le negoziazioni andassero a buon fine, “l'eventuale integrazione darebbe vita al principale player europeo nel panorama dei servizi di pagamento digitali con livelli di scala, tecnologia, competenze e portafoglio prodotti senza precedenti in grado di servire in modo unico tutti i segmenti di clientela” sottolinea il comunicato, precisando che “anche Cdp Equity, confermato come azionista di riferimento come previsto dall'annunciata combinazione con SIA, ha manifestato il proprio supporto all'operazione, alla luce degli importanti benefici strategici, industriali che questa potrà generare”. Intanto, stando ad alcune indiscrezioni riportate da Reuters, proprio Cdp sarebbe in trattative per un possibile incremento della propria quota in Nexi-Sia al fine di evitare una diluizione della propria partecipazione. Secondo fonti vicine alla situazione, in caso di integrazione con Nets, Cdp Equity vedrebbe la sua quota scendere al 17% della nuova entità.

"Strategicamente un'acquisizione di Nets avrebbe il beneficio di diversificare il mix geografico di Nexi dall'Italia” commentano gli analisti di Equita, che aggiungono: “nonostante le dimensioni superiori rispetto a Sia (1,1 miliardi di euro di vendite contro 700 milioni) stimiamo sinergie totali simili a livello assoluto (150 milioni di euro)".

La potenziale fusione rientra in un trend più ampio di consolidamento già in atto a livello internazionale ed europeo nell'industria dei pagamenti digitali. In particolare, due grandi gruppi del settore hanno recentemente unito le forze: con l'integrazione di Ingenico, Worldline ha dato vita al più grande player europeo e il quarto a livello mondiale nei servizi di pagamento.

Intanto, sulla scia della notizia, Nexi ha terminato la prima seduta della settimana all'insegna della volatilità. Dopo un avvio turbolento e un momentaneo recupero, il titolo della società quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, ha chiuso in rosso a -2,58%.

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