Chi sono i nuovi campioni del fintech

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
15.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Con gli ultimi round di finanziamento, Klarna e Stripe, unicorni fintech operanti nel settore dei pagamenti digitali, hanno raggiunto valutazioni da record

Con una valutazione di 95 miliardi di dollari raggiunta a seguito dell'ultimo round di finanziamento, Stripe si conferma come la fintech privata più valutata al mondo

In Europa, la svedese Klarna è la fintech non quotata più “preziosa”. Ma vale 60 miliardi in meno di Stripe

Pasquale Ambrosio (Kpmg):“Nonostante i tassi di crescita generalizzati degli investimenti in fintech non per tutti la situazione è analoga. I round di fundrasing di N26 e Monzo di maggio 2020 hanno evidenziato valutazioni post-money inferiori o uguali alle pre money”

Nonostante la pandemia, tra gli unicorni fintech c'è chi continua a crescere a colpi di nuovi round di finanziamento e con un aumento vertiginoso delle valutazioni. È il caso di Stripe e Klarna, entrambe attive nel settore dei pagamenti digitali, che in meno di un anno sono riuscite a triplicare il proprio valore.
Domenica 14 marzo 2021, Stripe, società che fornisce un'infrastruttura software che permette a privati e aziende di inviare e ricevere pagamenti via internet, ha annunciato la chiusura di un round di serie H da 600 milioni di dollari, a cui hanno preso parte investitori del calibro di Axa e Sequoia Capital. I fondi raccolti saranno impiegati per supportare la crescita in Europa, a partire dal quartier generale di Dublino. "Stiamo investendo molte più risorse in più in Europa quest'anno, in particolare in Irlanda. Che si tratti di fintech, mobilità, vendita al dettaglio o SaaS, l'opportunità di crescita per l'economia digitale europea è immensa" ha commentato John Collison, presidente e co-fondatore di Stripe. La nuova iniezione di capitale ha portato la valutazione della società a toccare quota 95 miliardi di dollari, quasi il triplo rispetto allo scorso aprile, quando Stripe era stata valutata 36 miliardi di dollari a seguito dell'estensione del round di serie G. Così la piattaforma di pagamenti online fondata nel 2010 dai fratelli irlandesi John e Patrick Collison, si è aggiudicata il titolo di startup statunitense più preziosa, confermandosi come la fintech privata più valutata al mondo. Come evidenziato  dal Financial Times, l'attuale valutazione di Stripe è superiore a quella raggiunta da Facebook e Uber prima di sbarcare in borsa (rispettivamente pari a 80 e 72 miliardi di dollari).

In Europa, la fintech che occupa il primo gradino del podio vale oltre 60 miliardi in meno. Si tratta di Klarna, azienda svedese attiva nei servizi di pagamento e di acquisto. A inizio marzo, la società di tecnofinanza ha annunciato il completamento di un nuovo round di finanziamento da 1 miliardo di dollari, raggiungendo una valutazione complessiva di 31 miliardi, la più alta tra le fintech del Vecchio Continente non quotate. Anche in questo caso la crescita è stata impressionante. Basti pensare che la valutazione attuale è circa tre volte quella di sei mesi fa (pari a 11 miliardi) e circa sei volte rispetto ad Agosto 2019, quando Klarna era stata valutata 5,5 miliardi di dollari.

“Nonostante i tassi di crescita generalizzati degli investimenti in fintech non per tutti la situazione è analoga" spiega a We Wealth Pasquale Ambrosio, associate partner, fintech lead di Kpmg. "I round di fundrasing di N26 e Monzo di maggio 2020 hanno evidenziato valutazioni post-money inferiori o uguali alle pre money. L'industria del fintech sta raggiungendo una maggior consapevolezza, fornisce valutazioni collegate esclusivamente al numero di clienti  e inizia a considerare come driver i ricavi per cliente, determinando un ricalcolo del valore di alcuni operatori, in particolare la challenger bank". "L'effetto della pandemia Covid-19 ha, da un lato costretto gli operatori bancari ad accelerare il processo digitale, dall'altro, però, ne ha rafforzato la reputazione ed il posizionamento da istituzione, per questo per il 2021 ci si aspetta un'ulteriore sviluppo di partnership e collaborazioni tra fintech e banche/corporate, determinando un ulteriore rimbalzo del valore degli unicorni focalizzati sui servizi B2B” conclude il partner.

Allargando lo sguardo, stando all'ultima edizione della ricerca Pulse of Fintech realizzata da Kpmg, con 42 miliardi di dollari investiti a livello globale, il 2020 si è confermato come il secondo miglior anno (dopo il 2018) in termini di investimenti VC focalizzati sulle fintech. Ma gli esperti della società di consulenza si attendono un 2021 altrettanto movimentato su questo fronte.

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