App fintech: consumatori poco attenti al trattamento dei dati

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
12.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Un'indagine condotta da Eset mostra evidenti carenze da parte degli utenti delle app fintech in materia di misure adottate per proteggere i propri dati personali

Prima di scaricare una app fintech, solo un terzo dei consumatori (31%) legge i termini e le condizioni di utilizzo, e solo il 29% consulta l'informativa sulla privacy

Tra coloro che utilizzano 4 o più app fintech, il 93% ha dichiarato di aver installato un software di sicurezza su alcuni dispositivi, percentuale che scende all'85% per chi utilizza da 1 a 3 app

Una survey realizzata congiuntamente dall'Imf e la Banca Mondiale (2019) ha rivelato che, per la maggior parte (79%) delle giurisdizioni più ricche, i rischi informatici nel fintech rappresentano un problema per il settore finanziario. Con la pandemia che ha di fatto accelerato la digitalizzazione nel settore dei servizi finanziari, il binomio tra tecnofinanza e cybersicurezza acquista sempre più rilevanza.
Tuttavia, molti consumatori sembrano prendere sottogamba il tema della sicurezza dei dati personali. È quanto emerge una nuova ricerca di Eset, azienda globale specializzata nel mercato della cybersecurity, condotta su un campione di oltre 10 mila consumatori in cinque paesi (Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Giappone e Brasile).

Stando ai risultati dell'indagine, tra gli utenti che utilizzano app fintech gratuite (il 42% degli intervistati), la metà non sa se i propri dati personali vengano venduti. Prima di scaricare una app di tecnofinanza, solo un terzo dei rispondenti (31%) legge i termini e le condizioni di utilizzo e solo il 29% consulta l'informativa sulla privacy. Inoltre, il 48% del campione non utilizza una VPN (rete virtuale privata) e il 42% accede alla propia app da Wifi pubblici. Anche tra i consumatori che si definiscono "di livello tecnologico avanzato" (1 su 5), il 31% non utilizza un sistema di gestione delle password.

Infine, la ricerca evidenzia una potenziale correlazione tra uso di app finanziarie e consapevolezza in materia di sicurezza informatica: tra coloro che utilizzano 4 o più app di finanza, il 93% ha dichiarato di aver installato un software di sicurezza su alcuni dispositivi, percentuale che scende all'85% per chi utilizza da 1 a 3 app.

“Proteggere i dati sensibili e finanziari dei consumatori non è mai stato così importante. Le tecnologie del settore finanziario hanno un ruolo vitale nel percorso di ripresa economica individuale e sociale, ed è fondamentale che le soluzioni di questo segmento e i loro utenti siano adeguatamente protetti" ha dichiarato Ignacio Sbampato, chief business officer di Eset.

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