Il ruolo cruciale dell'innovazione nel processo di crescita italiano

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
12.1.2022
Tempo di lettura: 3'
L'innovazione non è solo quella applicata all'ambito energetico, ma in generale alla rivoluzione dei processi. Le principali protagoniste di questo trend sono le Pmi, specie in ambito italiano. Ne parliamo con Alessan...
L'innovazione è un elemento chiave dell'imprenditoria italiana, fatta principalmente di aziende di piccole e piccolissime dimensioni, tra le realtà in prima linea impegnate nelle sfide legate alla trasformazione digitale.Secondo i dati riportati dall'Osservatorio Innovazione digitale delle Pmi aggiornati al 2021, su 4,4 milioni di imprese attive in Italia, le microimprese con meno di 10 addetti sono quelle numericamente più importanti, rappresentando il 95,05% del totale, contro un 0,09% di grandi imprese. Le Pmi contano invece circa 206mila unità, pari al restante 4,86% del tessuto imprenditoriale italiano. Sono queste ultime ad impattare di più in...
“I frutti di questa azione li stiamo vedendo nei primi casi di successo di unicorni italiani: penso a YooX o alla startup Depop uscente dall'incubatore di startup di Treviso, H-Farm, acquisita dal colosso dell'ecommerce americano Etsy nel 2021”. Un successo internazionale che ha riportato l'attenzione di investitori esteri sulle nuove promesse del mercato italiano, che vanta, tra gli altri, nomi noti quali Satispay, Blink, Cortilia, Casavo, Everli. “Ma la lista è ben più lunga” continua Bruscagin. “Quest'anno abbiamo raggiunto la soglia di 1,35 miliardi di investimenti in startup rispetto ai 700 milioni dell'anno scorso e ai 140 milioni del 2017. Rispetto a quattro anni fa siamo cresciuti di ben 10 volte. Nella stessa direzione si è mosso anche l'equity crowdfunding, che ha toccato i 100 milioni nel 2021”.

L'Italia non può fermarsi


Sebbene molti passi avanti siano stati compiuti, l'Italia resta ancora indietro rispetto alle altre principali economie in materia di startup. “Se si guarda agli investimenti pro capite in VC, la Svezia spende all'anno $1329 in nuovi progetti; Israele $1011; gli Stati Uniti $833, il Regno Unito $479, l'Europa (in media) $139. L'Italia, 14 dollari appena.
È necessario impegnarsi affinché il venture capital diventi una asset class da inserire regolarmente in portafoglio: “mediamente, nel mondo il VC rende il 16% all'anno. Questo mondo va però nutrito, alimentando un ecosistema ricco di nuove opportunità. In quest'ottica” conclude Bruscagin” stiamo preparando le basi per essere presenti nel settore dell'innovazione già a partire dal 2022”.

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