Retail Banking: ancora indietro nella trasformazione digitale

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
21.9.2018
Tempo di lettura: 3'
A che punto sono le banche europee nella corsa alla digitalizzazione? Lo svela una ricerca di Roland Berger sul retail banking

La digitalizzazione nel settore dei servizi finanziari è in crescita

Le banche faticano a reggere il ritmo della trasformazione digitale

Le raccomandazioni della ricerca di Roland Berger

Quando si tratta del futuro del retail banking, i player del settore non sono ancora maturi e faticano a reggere il ritmo della trasformazione digitale. Questo quanto emerge dall' European Retail Banking Survey, la ricerca realizzata da Roland Berger, giunta quest'anno alla sua terza edizione. Al questionario online della società di consulenza globale hanno partecipato 60 dirigenti e decision maker del settore provenienti da dieci paesi europei e banche di varie dimensioni.

Secondo la ricerca, intelligenza artificiale, banking attraverso comandi vocali, blockchain e realtà virtuale caratterizzeranno il futuro del mondo bancario, che non sembra tenere il passo con il ritmo di questi cambiamenti. Solo il 2% dei partecipanti al sondaggio considera le banche retail tradizionali come driver dell' innovazione. Gli stessi istituti finanziari ritengono che i giganti tecnologici (47%) e le fintech (42%) siano i veri “pionieri del cambiamento” nel settore.

Nonostante, negli ultimi anni, le banche siano cresciute in termini di maturità digitale, mettendo, ad esempio, la digitalizzazione dei processi e prodotti end-to-end, tra le priorità nella propria agenda, sono ancora lontane dal portare nei servizi finanziari, vere e proprie innovazioni, quelle definite “disruptive”. Alla base del ritardo digitale dei player dell'industria, risorse insufficienti e la mancanza di un giusto approccio.

Le banche, spiega la ricerca, sono ancora troppo occupate nella digitalizzazione dei modelli di business preesistenti. In molti casi, infrastrutture IT legacy obsolete contribuiscono al ritardo digitale. Per continuare a operare sul mercato in modo profittevole, sarà necessario creare nuovi modelli di business.

Vincere la sfida della digitalizzazione richiede una trasformazione culturale, non solo tecnologica. In alcuni casi infatti, sono gli stessi dipendenti e decision maker, incapaci e senza alcuna volontà di cambiare, ad impedire alle banche di compiere i prossimi passi verso la digitalizzazione.


Sulla base delle considerazioni svolte nella ricerca, Roland Berger conclude l'analisi con alcune raccomandazioni. Innanzitutto, è fondamentale che le banche abbiano chiaro in mente il proprio posizionamento strategico (relationship expert, product expert o technology provider). Inoltre è essenziale adottare una struttura organizzativa flessibile che permetta agli istituti di modificare il proprio approccio in base alle esigenze future. Entrambi i punti menzionati, rappresentano priorità per stare al passo con la trasformazione digitale.

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