Il piano “cashless” funziona: attesi consumi extra per 24 mld

Rita Annunziata
26.3.2021
Tempo di lettura: 3'
Secondo un'analisi della Community cashless society, l'operazione cashback potrebbe abilitare in due anni fino a 24 miliardi di euro di consumi aggiuntivi, con un extra-gettito di circa 4,4 miliardi. Attesa un'impennata delle transazioni digitali del +12,7% entro il 2025

Per il 70% degli italiani il cashback di Stato ha spinto un utilizzo più frequente degli strumenti di pagamento elettronici e il 39% si attende anche un impatto sui consumi

L'operazione potrebbe abilitare in due anni un extra-gettito di circa 4,4 miliardi e un recupero del sommerso di 1,2 miliardi

Estesa anche alla platea delle “carte soci” dei supermercati, come Conad, Esselunga e Coop. Aggiornata l'app Io della pubblica amministrazione

Mentre continua la querelle sul destino dell'operazione cashback, attualmente finanziata fino a fine giugno, le stime sul breve termine mostrano segnali economicamente incoraggianti. Secondo un'analisi della Community cashless society (la piattaforma di confronto attivata nel 2015 da The European House - Ambrosetti, ndr), lo strumento potrebbe abilitare in due anni fino a 24 miliardi di euro di consumi aggiuntivi, con un extra-gettito di circa 4,4 miliardi e un recupero del sommerso di 1,2 miliardi. Anche se l'Italia resta ancora fortemente dipendente dalle banconote.
Il Paese si conferma tra le trentacinque peggiori economie al mondo per incidenza del contante sul prodotto interno lordo secondo il Cash intensity index 2021, l'indicatore della Community che misura il livello di “dipendenza dal contante” di 144 governi a livello globale. Oggi, infatti, si posiziona al 33° posto, anche se in miglioramento di cinque posizioni rispetto all'edizione dello scorso anno. Inoltre, resta stabile in sestultima posizione in Europa in termini di avanzamento della cashless society, davanti unicamente a Ungheria, Croazia, Grecia, Romania e Bulgaria con un punteggio di 3,60. L'analisi regionale, invece, conferma ancora il primato della Lombardia (con un punteggio di 7,03 su una scala crescente da 1 a 10), seguita dalla Toscana (6,72) e dall'Emilia-Romagna (6,63).

Transazioni digitali verso un'impennata del +12,7%


Certo non è da trascurare l'introduzione delle misure del piano “Italia cashless”, oltre all'impatto dello shock pandemico sul sistema dei pagamenti. Due variabili che hanno condotto nel 2020 a una riduzione di appena il 2% del valore delle transazioni cashless, a fronte di un -11,8% registrato nei consumi nazionali. Un valore che, tra l'altro, è atteso crescere nuovamente a partire dal 2021 e che, secondo gli esperti, potrebbe superare i 425 miliardi nel 2025 per un incremento medio annuo nel prossimo quinquennio pari al 12,7% (contro il 10,1% del periodo 2015-2019). Protagonista del cambiamento nelle abitudini di consumo dei cittadini è l'e-commerce, stimato in crescita del 12,1% nel 2020. E che agisce da volano anche per i pagamenti cashless: se nel 2015 il valore del transato e-commerce corrispondeva al 9,3% del valore delle transazioni con carte di pagamento elettroniche, tale quota toccherà il 24% nel 2025.

Cresce il numero di cittadini che prediligono le carte


A impennare poi la percentuale di cittadini che predilige le carte o gli strumenti di pagamento cashless rispetto al contante, scivolata dal 59,7% del 2020 al 75,5% nel 2021. Il 67% degli italiani, infatti, ha incrementato il ricorso a tali strumenti negli ultimi mesi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un effetto ancora più evidente tra i giovani dove la percentuale sale al 78,1% per gli individui con un'età compresa tra i 18 e i 24 anni e al 73,7% per i cittadini tra i 25 e i 30 anni. Maggiore anche la frequenza di utilizzo, con il 13,2% che dichiara di utilizzarli ogni giorno e il 55,8% più di una volta a settimana, valori in crescita rispettivamente del 32,0% e del 3,7% sull'anno precedente. Per il 70% degli intervistati il cashback di Stato ha fatto da traino in tal senso e il 39% prevede anche un impatto sull'aumento dei consumi. In più, il 69,1% sostiene che in futuro continuerà a utilizzare tali strumenti con uguale intensità rispetto al periodo emergenziale, mentre il 22,1% afferma che lo farà addirittura con un'intensità maggiore. Certamente, non è attesa una “marcia indietro”: lo dichiara il 91,2% degli italiani e il 92,5% dei cittadini over-60 (tra i più restii prima dello shock pandemico).

Cashback: via anche alle carte dei supermercati


Intanto, l'operazione cashback si allarga anche alla platea dei supermercati. Alcune catene, come Esselunga, Coop e Conad, consentiranno ai propri clienti di accedere al sistema dei rimborsi tramite le proprie “carte soci” grazie all'ultimo aggiornamento dell'app Io. In altre parole, sarà sufficiente registrare la carta all'interno della sezione “carta di pagamento supermercati” nel portafoglio dell'applicazione della pubblica amministrazione. A entrare nel circuito la Fidaty Oro di Esselunga, la Supercard di Coop e la Più Conad Card dell'omonima catena.

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