Digitalizzazione: la finanza asiatica è campione mondiale

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Secondo il digital acceleration Index del Boston consulting group l'Asia è al primo posto a livello mondiale per quanto riguarda il numero di aziende digitalizzate

Asia, la new entry del 2019 si posiziona saldamente al primo posto in campo digital, gli Usa al secondo e l'Europa al terzo

In Asia il settore più digitalizzato è quello della finanza, negli Usa e in Europa la fanno da padrone le telecomunicazioni

La terra della digitalizzazione è l'Asia. E' infatti qui che si trovano le aziende più digitalizzate al mondo e la maggior parte appartengono al mondo finanziario. In Asia se si deve deve scegliere dove investire per rendere i processi più snelli e fornire nuovi servizi ci si rivolge al settore finanziario. Al secondo posto troviamo il settore tecnologico seguito dalla manifattura, i consumi e le assicurazioni. A livello mondiale, subito dopo l'Asia (per quanto riguarda il numero di imprese digitali) si trovano gli Stati Uniti d'America. Questa volta però è il settore delle telecomunicazioni ad essere molto più digitalizzato rispetto a quello finanziario, che si posiziona al terzo posto. Al secondo c'è invece automotive. L'Europa è ultima nel campo digitale e anche qui al primo posto si trova il settore delle telecomunicazioni, seguito a ruota dalla finanza e dal tecnologico. Il comparto meno innovativo e sviluppato in termini di digitalizzazione è quello pubblico, in Asia le telecomunicazione e negli Usa la manifattura. Secondo il  “Digital acceleration index” (Dai), indicatore elaborato da Boston consulting group (Bcg) che misura la maturità digitale di 1.800 imprese tra Asia, Ue e Stati Uniti, il settore finanziario asiatico raggiunge il punteggio più alto con un Dai di circa 60. Fattore fondamentale per un buon punteggio è l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. In Asia questa viene usata dall'87% delle imprese, contro il 78% dell'Ue e il 74% degli Stati Uniti.

 

[caption id="attachment_73818" align="alignnone" width="450"] Studio: BCG[/caption]

 

Aspetto importante è che l'Asia entra nell'analisi per la prima volta, ottenendo la prima posizione a livello mondiale. I digital champions asiatici risultano infatti essere leggermente in vantaggio rispetto a quelli statunitensi (54% contro 51%) per quanto riguarda il numero di dipendenti impegnati in ruoli digitali e in netto vantaggio rispetto agli europei (44%). Gli Usa invece primeggiano per quota di Opex investita in progetti digitali dai loro digital champions (90%), maggiore rispetto all'Asia (75%) e Ue (65%).

“Lo studio ha identificato tre booster a cui i più performanti si affidano per diventare più maturi digitalmente – dice Roberto Ventura, partner di Bcg ed esperto digital e Artificial Intelligence –: spendono oltre il 5% dell'Opex (spesa operativa) in progetti digitali, assegnano a ruoli e progetti digitali più del 10% dei propri dipendenti, sono più capaci di affinare e scalare progetti pilota in soluzioni operative”.

 

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