Dai crypto-exchange agli etf: gli investitori seguono i costi

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
26.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Con l'avvento degli etf nel mondo delle criptovalute, è probabile che molti investitori migrino dagli exchange a questi fondi. Ecco i 13 etf su criptovalute più promettenti

Secondo Quartz sto di informazione economico-finanziaria l'avvento degli etf sulle criptovalute potrebbe far scappare gli investitori da exchange e broker

Dal nuovo etf ProShares al Bitwise 10 Cripto Index ecco quali sono secondo Kiplinger i 13 etf su criptovalute più promettenti

L'etf di ProShares, il primo sui bitcoin negli Stati Uniti, con ogni probabilità non sarà l'ultimo. La grande migrazione dei costi, come l'hanno definita in molti, non fa infatti eccezione alcuna. Questi fondi sono economici, semplici da usare, e hanno fatto risparmiare agli investitori molti miliardi di dollari nel corso degli anni. Secondo Morningstar, la commissione media applicata dagli etf si è dimezzata nel corso degli ultimi vent'anni, con alcuni di essi che addirittura non applicano nessuna fee.
Ogni investitore che si definisca tale sa che questo conta immensamente: un investimento di 100.000 dollari che guadagna il 6% all'anno dopo 25 anni varrebbe 430.000 dollari se non ci fossero commissioni o spese. Alzando queste spese al 2% di quanto investito, i 430 mila dollari diventano di un colpo 260 mila dollari. Ecco perché anche nel mondo delle criptovalute il rischio concreto è che con il diffondersi di questi strumenti finanziari si osservi una migrazione degli investitori dagli exchange agli etf.

Secondo Bankrate.com, Coinbase, l'exchange-broker che ha rastrellato 1,9 miliardi di dollari in entrate da transazioni cripto nel secondo trimestre, per esempio applica una commissione tra l'1,49% e il 9,9% a secondo della transazione, a cui poi si deve aggiungere lo spread denaro-lettera. Passando da exchange a fondi d'investimento su criptovalute, Grayscale Bitcoin Trist addebita una pesante tassa del 2%. (Grayscale ha chiesto di convertire il suo fondo in un etf, ma non ha dichiarato se cambierà le commissioni che addebita). Al contrario, un trader che usa un'app di intermediazione può comprare e vendere un etf, pagando quasi nulla di commissioni. In altre parole, se queste forze competitive si scateneranno sul trading di asset digitali, i giorni di grasse commissioni per i broker di cripto ed exchange potrebbero finire.
Ma, forse, è ancora presto. Al momento sul bitcoin esiste solo l'etf di ProShares negli Stati Uniti, il quale applica una commissione dello 0,95%, non esattamente una cifra irrisoria di questi tempi. Ad ogni modo, è certo che la rivoluzione crittografica degli etf è solo all'inizio. Se la storia insegna, il futuro è scritto. Le obbligazioni societarie e l'oro erano notevolmente difficili e costose da tenere in portafoglio per i piccoli risparmiatori prima che arrivassero gli etf. Ora sono presenti nel portafoglio potenzialmente di tutti. Ecco quelli che secondo Kiplinger sono i 13 etf sulle criptovalute da tenere d'occhio.
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