Bitcoin: dove andrà dopo il boom di Natale?

Rita Annunziata
4.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Simon Peters di eToro fa un punto sulle performance del Bitcoin nel periodo natalizio. E guarda alle stime di El Salvador sul futuro del maggiore criptoasset al mondo

Peters: “Il Bitcoin è salito in maniera decisa nei giorni successivi al Natale, arrivando a sfiorare i 52.000 dollari, ma da quel momento ha perso slancio”

Secondo il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, la criptovaluta raggiungerà i 100mila dollari di valore nel corso del 2022

Intanto, la banca centrale cinese ha rilasciato un’applicazione pilota che consentirà agli utenti di effettuare pagamenti in yuan digitale dal proprio telefono cellulare

Una forte performance durante le festività invernali. Poi la perdita di slancio allo scoccare del nuovo anno. Come ricorda Simon Peters, market analyst di eToro in occasione del 13esimo compleanno del Bitcoin, il maggiore criptoasset al mondo sembrava infatti “sul punto di invertire le perdite rispetto all'inizio del mese, dopo essere stato scambiato sotto i 46mila dollari fino al 20 dicembre”. È giunto a sfiorare i 52mila dollari nei giorni successivi al Natale, scivolato sotto i 46mila per un breve periodo, per poi risalire intorno ai 46.300 nella giornata del 4 gennaio.
Nelle stime del presidente di El Salvador, Nayib Bukele, il Bitcoin sfonderà dunque il tetto dei 100mila dollari di valore nel 2022. Il che, ricorda Peters, rappresenterebbe “un importante rally dei prezzi simile a quello iniziato a luglio 2021”. Intanto, continua l'analista, paesi dell'America centrale ma anche altre nazioni come l'Ucraina continueranno a guardare “al progetto di Bukele con interesse”. Ricordiamo al proposito che dal 7 settembre El Salvador è diventato ufficialmente il primo paese al mondo ad adottare il Bitcoin come valuta legale. Una notizia giunta lo scorso giugno in occasione della videoconferenza “Bitcoin 2021” di Miami, quando Bukele aveva annunciato l'arrivo di un disegno di legge che avrebbe consentito “l'inclusione finanziaria di migliaia di cittadini”.

Senza dimenticare quando nel mese di novembre, indossando il suo caratteristico berretto da baseball in un'apparizione definita “teatrale” dal Financial Times, il presidente ha svelato l'intenzione di voler costruire la prima Bitcoin City al mondo: una città finanziata tramite l'emissione di un miliardo di dollari di obbligazioni garantite da criptovaluta. E che avrebbe fatto leva sull'energia geotermica prodotta da un vulcano. “Bukele ha anche detto nelle sue previsioni che il Bitcoin potrebbe diventare un importante problema elettorale negli Stati Uniti quest'anno”, aggiunge Peters, e che “le cosiddette obbligazioni Vulcano di El Salvador potrebbero essere sovrasottoscritte”. Infine, racconta l'analista, Bukele ha avvisato di una “grande sorpresa” alla Bitcoin conference del 6 e 9 aprile, alla quale il presidente salvadoregno parteciperà in qualità di oratore.

Intanto Ether “ha arrancato durante il periodo natalizio”, spiega Peters, mantenendosi sopra i 4mila dollari solo per poco. “Ha mostrato una tendenza al ribasso per tutto l'ultimo mese e, dall'inizio del nuovo anno, è riuscito a scambiare oltre 3.800 dollari solo brevemente”, aggiunge, per poi orbitare in area 3.700 nella giornata del 4 gennaio. Dopo aver dichiarato illegali tutte le transazioni in criptovalute, la Cina continua nel frattempo la sua corsa per espandere l'utilizzo dello yuan digitale. La banca centrale cinese ha rilasciato infatti un'applicazione pilota che consentirà agli utenti di aprire un portafoglio digitale in yuan ed effettuare pagamenti dal proprio telefono cellulare. Disponibile negli app store cinesi di Android e nell'app store della Apple, rivela Cnbc, potrà essere utilizzata dai residenti di 10 aree. Tra queste Shanghai e Pechino, ma anche le zone coinvolte nelle Olimpiadi invernali (in programma dal 4 al 20 febbraio 2022).
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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