Filantropia: l'esperienza del Covid aumenterà le donazioni

Alberto Battaglia
27.9.2021
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Le difficoltà sanitarie e sociali emerse l'anno scorso avrebbero incoraggiato a donare di più, afferma un nuovo sondaggio americano

Una ricerca condotta sugli americani che avevano effettuato donazioni benefiche nel 2020 ha mostrato come l'esperienza della pandemia abbia favorito la sensibilizzazione su diverse problematiche - e aumentato il desiderio di contribuire alle possibili soluzioni

L'esperienza della pandemia ha incoraggiato un maggiore sentimento di solidarietà che potrebbe aver contribuito ad un aumento delle donazioni a scopi benefici. Si tratterebbe, inoltre, di un cambiamento dagli effetti duraturi e non circoscritto alla sola emergenza-Covid.

Questo segnale di speranza arriva da un'indagine Fidelity e Artemis Strategy, condotta su 701 adulti statunitensi che, nel 2020, avevano donato almeno 1000 dollari. Il 26% di questo campione afferma che, quest'anno, donerà una cifra “notevolmente superiore” rispetto a quella versata nel 2020, a fronte di un ben più contenuto 7% che afferma il contrario. Ciò che emerge dal sondaggio, infatti, è che la pandemia ha aiutato diverse persone ad acquisire maggiore consapevolezza su una serie di criticità sociali e sanitarie, per le quali un aiuto economico volontario potrebbe fare una differenza.

Ad esempio il 42% degli intervistati si dice più consapevole delle esigenze legate alla cura delle malattie, e il 27% afferma che donerà più denaro per tale causa. Un altro 32% si dice pronto a incrementare le donazioni per contrastare la fame; il 29% lo farà per i bisogni delle comunità locali e il 21% contro le discriminazioni razziali. Già nel 2020, del resto, il 22% degli intervistati ha affermato come il Covid-19 avesse avuto la più grande influenza sulle proprie donazioni.


"Un anno e mezzo dopo la pandemia, i donatori continuano a mostrare una generosità di grande ispirazione", ha dichiarato in una nota Kristen Robinson, Fidelity Charitable chief operating office, “un terzo dice che gli eventi dello scorso anno avranno un'influenza a lungo termine sui loro comportamenti, compreso l'importo che danno in beneficenza e le cause che sostengono. Speriamo che queste tendenze continuino, dato che così tante organizzazioni non profit stanno ancora cercando di riprendersi".

A proposito degli effetti a lungo termine della pandemia sulle donazioni, il 34% degli intervistati afferma che gli eventi dell'ultimo anno lo spingeranno a donare di più (contro 6% che afferma il contrario); inoltre, il 34% afferma che la pandemia e i problemi di giustizia sociale emersi nel 2020 avranno un'influenza duratura sulle cause che saranno supportate attraverso donazioni e un altro 33% afferma la stessa cosa in merito ai canali utilizzati per le donazioni.

A tal proposito, ha evidenziato Fidelity, quasi tre intervistati su dieci si dicono pronti ad acquistare più prodotti da aziende socialmente responsabili nel 2021. Riguardo alle modalità con le quali effettuare le donazioni, invece, il 28% dice che farà più donazioni online, mentre la stessa percentuale, opterà per il versamento diretto di denaro agli individui in condizioni di bisogno. Dovrebbero ridursi, invece, le donazioni attraverso i social media (il 23% donerà meno usando questo canale, contro un 16% che afferma il contrario).
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica
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