Coronavirus, donazioni e fisco: come fare bene per bene

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In tanti si stanno adoperando con donazioni per sostenere la protezione civile e gli ospedali impegnati in prima linea contro il coronavirus. Le erogazioni liberali a favore dell'emergenza sanitaria danno diritto ad u...

Il Decreto Cura Italia riconosce la solidarietà degli italiani e la ripaga con deduzioni e detrazioni di imposta

Le donazioni agevolabili possono essere fatte sia a titolo personale sia attraverso le imprese, con denaro o con beni e servizi necessari a contrastare la diffusione del virus

Le donazioni verranno utilizzate per acquisti straordinari di materiali di consumo, quali mascherine, tute protettive, disinfettanti e strumentazioni necessarie alle strutture sanitarie, ai medici, agli infermieri e al personale per la cura dei malati e limitare le occasioni di contagio

Tra i primi ad attivarsi la coppia Fedez - Ferragni con una donazione personale e una raccolta fondi per la terapia intensiva dell'Ospedale San Raffaele.Coronavirus e donazioni, la generosità degli italiani più ricchi al di là del fisco Poi Silvio Berlusconi con la donazione di 10 milioni di euro alla Regione Lombardia per la realizzazione del padiglione sanitario della ex Fiera di Milano. Il progetto ha ricevuto poi il contributo di pari importo da parte di Giuseppe Caprotti, erede del co-fondatore di Esselunga Spa. E ancora gli Agnelli con un contributo di 10 milioni alla protezione civile. A loro si sono uniti tanti cittadini comuni. Si è mosso a...

Non solo denaro


Le donazioni, oltre che in denaro, possono effettuate fornendo beni e servizi utili all'emergenza. Ad esempio attrezzature sanitarie, tute sterili utilizzate dal personale medico e mascherine fino alle strumentazioni di terapia intensiva. In questi casi per la valorizzazione della donazione, ai fini del calcolo delle deduzioni e detrazioni spettanti, è previsto che si applichi il criterio del “valore normale”. Occorre cioè fare riferimento al prezzo mediamente praticato per i beni o servizi della stessa specie o similari in commercio.

Ulteriori specificazioni sono previste in relazione alle donazioni che hanno ad oggetto beni strumentali o beni merce. A livello documentale questo tipo di erogazioni liberali in natura devono essere supportate da una dichiarazione del donante con la descrizione analitica dei beni o dei servizi donati e del loro valore. Allo stesso modo la parte beneficiaria dovrà predisporre una dichiarazione con l'impegno ad utilizzare i beni ricevuti direttamente e per lo svolgimento dell'attività statutaria. Per le donazioni in natura di valore superiore a 30 mila euro occorre una perizia che attesti il valore del bene.

Sempre con il DL Cura Italia (art. 99) la Protezione civile è stata autorizzata ad accendere uno o più conti correnti bancari per ricevere in via esclusiva le erogazioni liberali per fronteggiare l'emergenza sanitaria. In attuazione di tale disposizione la Protezione civile ha aperto un conto corrente dedicato per le donazioni dall'Italia e dall'estero:

Banca Intesa Sanpaolo Spa

Filiale di Via del Corso, 226 - Roma

Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.

IBAN: IT84Z0306905020100000066387

BIC: BCITITMM

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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