La beneficenza dell'ex signora Bezos a 8,5 miliardi

Teresa Scarale
Teresa Scarale
16.6.2021
Tempo di lettura: 2'
Non è passato nemmeno un anno da quando MacKenzie Scott effettuava la sua prima, generosissima donazione. Oggi la già lady Amazon continua nella sua lotta egualitaria, concentrandosi sulle piccole e anonime organizzazioni culturali e artistiche ignorate dagli altri miliardari. Con un occhio di riguardo ai nativi americani

MacKenzie Scott ha annunciato in un blog di aver donato ulteriori 2,7 miliardi di dollari a 286 organizzazioni filantropiche

In seguito al divorzio, l'ex signora Bezos si trova a possedere una partecipazione del 4% nella piattaforma di e-commerce

La portata della beneficenza della Scott si deve alla sua convinzione che nel mondo esiste una eccessiva disparità nella distribuzione delle ricchezze

Il Bloomberg Billionaires Index calcola che le 500 persone più ricche del pianeta hanno guadagnato ulteriori 1800 miliardi di dollari nel 2020

MacKenzie Scott, ex moglie dell'uomo più ricco del mondo Jeff Bezos, ha annunciato in un blog di aver donato ulteriori 2,7 miliardi di dollari a 286 organizzazioni filantropiche. La cifra porta a 8,5 le donazioni della già “signora Amazon”, iniziate nel luglio 2020. In seguito al divorzio, MacKenzie si trova a possedere una partecipazione del 4% nella piattaforma di e-commerce. Al netto delle donazioni, Bloomberg stima il suo patrimonio personale attuale in 60 miliardi di dollari.

 
La portata della beneficenza della Scott si deve alla sua personale, profonda convinzione che nel mondo esiste una eccessiva disparità nella distribuzione della ricchezza. «Insieme con Dan e un gruppo di consulenti sto cercando di condividere una fortuna resa possibile da sistemi che devono cambiare». Un cambiamento che lei stessa ha contribuito a innescare, classificandosi come la più generosa filantropa vivente. Non solo. La rivoluzione della scrittrice sta anche nella scelta dei destinatari dei suoi fondi: le organizzazioni più piccole e remote, sempre trascurate dai grandi donatori. Vi rientrano associazioni teatrali, culturali, di promozione dell'uguaglianza razziale. Eccone alcune: le associazioni di nativi americani, il Ballet Hispanico, il Children's defense Fund, il Dance Theatre of Harlem, il Gudalupe Cultural Arts Center, Faith in action

La sua propensione alla beneficenza non ha ricevuto solo lodi. Molti, oltre a criticarne l'ammontare, ne rimproverano la modalità “senza condizioni”. MacKenzie dona i suoi soldi e basta, non pone vincoli al loro utilizzo. Maribel Morey, storica della filantropia e direttrice esecutiva del Miami Institute for the Social Sciences le rimprovera l'apparente casualità dei suoi finanziamenti a pioggia. Sarebbe opportuna «una maggior trasparenza» su come l'ex moglie di Bezos sceglie i suoi donatari, dice l'esperta.
Gli ultimi anni sono stati un terreno fertile per la creazione di nuove, smisurate ricchezze fra chi ricco era già. Il Bloomberg Billionaires Index calcola che le 500 persone più ricche del pianeta hanno guadagnato ulteriori 1800 miliardi di dollari nel 2020. Fra queste rientra Jeff Bezos, la cui fortuna – ora pari a 196 miliardi di dollari – è ancora aumentata dopo il divorzio. L'ex marito di MacKenzie Scott nel 2020 ha impegnato 10 miliardi per la lotta al cambiamento climatico e ne ha donati fino a oggi 791 milioni di dollari. Cifra che impallidisce rispetto a quella della ex consorte.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
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