Perché i social bond continueranno a crescere dopo la pandemia

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Durante la pandemia i social bond sono diventati indispensabili per governi e imprese per finanziare progetti di crescita e riforme sociali. Nel post, questi potrebbero mantenere lo stesso slancio di crescita

Nel 2021 il mercato dei social bond, ovvero emissioni obbligazionarie i cui proventi sono utilizzati per finanziare nuovi progetti e/o progetti pre-esistenti che affrontano uno specifico problema sociale, ha raggiunto i 194 miliardi di dollari a livello globale contro i poco meno dei 10 miliardi di soli due anni prima, secondo quanto ha riportato Bloomberg lo scorso dicembre. “La pandemia ha contribuito a dare un forte slancio al mercato dei social bond, ma ci sono diversi altri fattori che a nostro avviso contribuiranno a mantenere questa crescita in futuro, oltre alla crescente sensibilità e al sempre maggiore interesse da parte degli investitori” afferma Lucia Meloni, Lead ESG Analyst di Candriam. In particolare, secondo l'agenzia di rating Moody's, i rischi sociali, direttamente o indirettamente, hanno un impatto sugli emittenti di 8.000 miliardi di dollari del debito che l'agenzia valuta (sia societario che sovrano). Questo è quattro volte superiore al volume del debito che secondo Moody's è affetto da rischi ambientali. 

I social bond sono apparsi meno di dieci anni fa, ma il loro impatto è già avvertito in tutto il mondo” continua Meloni. “Sono diventati indispensabili per i governi centrali e locali, le istituzioni finanziarie internazionali e le imprese come fonte di finanziamento per un futuro più equo e sostenibile”. Quali gli obiettivi più perseguiti dai social bond? “I proventi delle obbligazioni sociali possono essere utilizzati per un’ampia gamma di scopi, rendendole un motore potenzialmente efficace di riforme sociali. Molte delle emissioni finora hanno finanziato progetti per migliorare l’accesso all’ai servizi essenziali, una delle tre aree che nel periodo 2020-21 ha beneficiato dell’81% dei proventi di social bond insieme a generazione di posti di lavoro e progressi socioeconomici ed empowerment, come ha riportato Moody’s. 

Un esempio concreto viene da Icade Santé, “una delle principali società di investimento francesi, specializzata in strutture cliniche private” prosegue Meloni. “L’azienda gode di una posizione di rilievo nel settore sanitario del paese e ritiene che l’emissione di social bond sia in linea con la strategia di crescita per il settore sanitario e dell’assistenza agli anziani. Le attività di Icade Santé contribuiscono agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e i suoi investimenti sono in linea con le politiche di sostenibilità. Tra gli otto SDG definiti come prioritari dall’azienda, due rivestono particolare importanza: SDG 3, Buona salute e benessere e SDG 10, Riduzione delle iniquità. La società ha emesso i primi 600 milioni di euro di social bond nel 2020, e finora ha già rifinanziato progetti di investimento realizzati tra il 2017 e il 2019 in tutta la Francia, aiutando il 77% delle strutture per la cura dei pazienti più gravi”.

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