Cambiamento climatico e settoriale: l'effetto commodity

CANDRIAM
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26.8.2019
Tempo di lettura: 3'
La necessità di far fronte al cambiamento climatico obbliga l'industria automobilistica a rivedere la propria strategia, al fine di inventare una vettura più leggera, dai consumi energetici ridotti. In questa ricerca del materiale ideale, l'alluminio, da tempo apprezzato nel settore aeronautico, potrebbe risultare una opzione vincente
Nel 2014, in occasione del Salone dell'automobile di Detroit, Ford ha presentato il suo pick-up F-150, il primo veicolo prodotto in massa dotato di una carrozzeria realizzata al 95% in alluminio. I comprovati vantaggi offerti dall'alluminio spingeranno l'industria automobilistica a riconsiderarlo come una soluzione concreta ai fini della riduzione del peso dei veicoli?

Settore automobilistico: tra acciaio ed alluminio


Benché l'alluminio risulti notevolmente più costoso rispetto all'acciaio a elevata e super-elevata resistenza (Advanced and Ultra-high strength steel - Ahss/Uhss), se si tiene conto del potenziale di riduzione del peso, il divario si riduce significativamente. L'alluminio appare dunque una soluzione estremamente interessante, soprattutto rispetto ad altri materiali come il magnesio e la fibra di carbonio, ancora troppo costosi per consentirne lo sfruttamento su larga scala.

Cambiamento climatico: la nuova materia prima


Pur comportando consumi energetici particolarmente elevati in fase di produzione, circa di due volte superiori a quelli dell'acciaio, l'alluminio offre un sostanziale vantaggio, dovuto al fatto che le emissioni di CO2 generate dipendono dal tipo di elettricità utilizzata. Qualora vengano utilizzate esclusivamente fonti di energia rinnovabile, risulta dunque possibile evitare la gran maggioranza delle emissioni di CO2.

Infinitamente riciclabile senza perdere le sue qualità, l'alluminio consente infine di conseguire sostanziali risparmi energetici: il suo riciclaggio richiede in media un quantitativo energetico inferiore al 95% rispetto al processo di produzione. In Europa, viene riciclato il 95% dell'alluminio delle vetture inviate alla demolizione.

Sostenibilità: una view di lungo termine


I materiali che consentono di ridurre il peso dei veicoli si annoverano fra le soluzioni più popolari per la transizione energetica dell'industria automobilistica, e l'alluminio è uno dei protagonisti di questa rivoluzione. Del resto, la domanda non scomparirà di certo con l'adozione massiccia delle vetture elettriche, anzi. Ricordiamo che il peso di una batteria elettrica può arrivare fino a 500 kg!

In questo scenario positivo, la scelta di operatori in grado di far fronte alle esigenze delle analisi Sri di Candriam (che annoverano la produzione di alluminio fra gli elementi cardine del proprio sviluppo) rappresenta senza dubbio un fattore importante ai fini della performance a lungo termine. Norsk Hydro, il cui processo di produzione dell'alluminio si basa prevalentemente sull'energia idraulica, è fra i protagonisti del settore.

Elisa Vergine, Senior Esg analyst e Wim Van Hyfte, PhD, Global Head of Esg investments and research - Candriam

(contenuto sponsorizzato)

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