Pir ed eltif, il veicolo che connette pmi e risparmiatori

Laura Magna
Laura Magna
1.3.2022
Tempo di lettura: 5'
Banca Generali con 8a+ Investmenti Sgr hanno messo a punto un sistema virtuoso per far confluire i risparmi sui conti domestici verso l'economia reale. Ecco come funziona e quali sono le novità – anche in termini di investimenti – di un modello che, replicato su larga scala, può far volare il Pil

“Il nostro obiettivo è mettere in collegamento due eccellenze italiane che ancora faticano a parlarsi: il risparmio privato e l’economia reale. Nella convinzione che sia la base per un vero rilancio del sistema economico-produttivo italiano", dice Maria Ameli, Responsabile Equity Private Markets di Banca Generali

Due le soluzioni di investimento: 8a+ Real Innovation e 8a+ Real Italy Eltif. "Il primo, un Fia – spiega l'ad di 8a+ Investimenti Sgr, Andrea Pastorelli - strutturato come un innovativo multiasset alternativo con debito ed equity in proporzione 60-40 e soglia di ingresso di 100mila euro. Il secondo, più prudente, a cui si accede con un ticket di 10mila euro"

Il patrimonio dei privati può sostenere l'economia reale italiana e far volare il Pil. È uno slogan che si sente spesso, ma che poche volte riesce a essere trasformato in realtà. Lo ha fatto Banca Generali con BG4Real, un'iniziativa che ha ormai due anni di vita e nel cui ambito sono stati inseriti un Fia e un Eltif che hanno investito in società italiane fortemente innovative: l'ultima è SnikLabo, Smart Beauty Company, società 100% made in Italy attiva nella vendita di prodotti cosmetici tramite piattaforma digitale, ma altri investimenti sono stati effettuati in Datrix, Inxpect, Webidoo e Treedom. Ma non solo. Finanziamenti sono andati anche su progetti internazionali che aiutino a creare nel nostro Paese circoli virtuosi a livello industriale: “in quest'ottica rientrano le operazioni su Gorillas, HeadSpace, Too Good to Go, Adore me e Nexar”, dice a We Wealth Maria Ameli, Responsabile Equity Private Markets di Banca Generali, che ha il ruolo di advisor nelle operazioni citate. Operazioni che sono state condotte direttamente dai veicoli di 8a+ Investimenti Sgr, guidata dall'ad Andrea Pastorelli.
“Il nostro obiettivo – dice Ameli - è quello di mettere in collegamento due eccellenze italiane che ad oggi ancora faticano a parlarsi: il risparmio privato e l'economia reale. Alla base della nostra iniziativa c'è infatti la profonda convinzione che un vero e proprio rilancio del sistema economico-produttivo italiano non possa non passare da un maggior peso degli investimenti privati a sostegno delle realtà imprenditoriali più innovative e in grado di far competere l'Italia anche nel complesso scenario internazionale”. Due soluzioni di investimento sviluppate da 8a+ Investimenti Sgr, un Fia e un Eltif, pacchetti che consentono a investitori retail e semiprofessionali di investire in economia reale con un rischio controllato, sono i veicoli attraverso i quali si concretizza il progetto BG4Real.
I fondi sono due: 8a+ Real Innovation e 8a+ Real Italy Eltif. Il primo, “un Fia – spiega Pastorelli - sviluppato da 8a+ Investimenti Sgr per intercettare le opportunità sui mercati privati e nel mondo delle pmi innovative in fase di scale up. Il fondo è stato strutturato come un innovativo multiasset alternativo chiuso e non riservato che investe sia in strumenti di debito che in equity, con una proporzione 60-40. Si tratta di una soluzione pensata per una clientela anche retail ma comunque sofisticata, tanto che la quota minima d'ingresso è di 100mila euro che devono rappresentare non più del 10% del portafoglio complessivo del cliente”. Come suggerisce il nome, 8a+ Real Italy Eltif è invece un fondo alternativo chiuso non riservato con label Eltif. “Le differenze con il Fia riguardano sia la composizione del portafoglio che il suo focus – continua Pastorelli - Nell'Eltif, infatti, l'approccio prudente è ancora più marcato con una quota di debito che sale fino all'80% e guarda prevalentemente al comparto dei finanziamenti alle pmi italiane, al mondo dei minibond e dei senior secured loans. La restante quota di azionario guarda invece finanziamenti diretti alle “scale up” italiane e società quotate all'Aim di Piazza Affari. Differente è anche la quota minima d'ingresso che qui scende a 10mila euro, pur mantenendo la necessità che l'investimento non superi il 10% del portafoglio complessivo del cliente”.
La scelta di strumenti come Pir alternativi e Eltif non è, ovviamente causale, ma presenta, a dire di Ameli, un triplice vantaggio. “Innanzitutto, gli investimenti in mercati privati consentono di allocare una parte di portafoglio in strumenti maggiormente decorrelati dall'andamento dei mercati finanziari, elevando quindi il livello di diversificazione e tenendosi alla larga dalla volatilità che caratterizzerà le borse nei prossimi mesi sulla scia delle incertezze di una ripresa economica complicata. In secondo luogo, strumenti di questo tipo permettono di sfruttare il premio di illiquidità per intercettare rendimenti mediamente superiori soprattutto nel campo obbligazionario. Infine, sia il Fia che l'Eltif possono contare su un ecosistema favorevole al supporto dell'economia reale anche attraverso vantaggi fiscali”.
Quanto all'individuazione delle migliori opportunità di investimento nel panorama variegato delle pmi italiane ed europee, BG4Real si basa su un “un vero e proprio ecosistema di partnership – continua Ameli - con alcuni tra i principali fondi di Venture Capital individuiamo aziende europee con 4-5 anni di vita che hanno bisogno di capitale per scalare il business a livello internazionale. Il Polihub del Politecnico di Milano (terzo incubatore al mondo) e il CDI Labs Alta scuola di ingegneria di Finanza di Parigi supporteranno invece la fase di origination in Italia e di due diligence tecnica sulle aziende. L'accordo con Reply Breed e con IAG – Italian Angels for Growth ci aiuta per l'individuazione delle aziende target nel segmento delle pmi innovative. Infine, dalla collaborazione con Intermonte scaturiranno le opportunità che si annidano nel segmento delle quotate. L'ecosistema lavorerà infine, a investimento avvenuto, sul supporto in termini di crescita delle partecipate”.
Il meccanismo ha l'ambizione di arginare il problema di duplice natura per l'Italia. “Da un lato siamo di fronte a una mole di depositi su conto corrente che non ha eguali nella storia italiana e che, con il ritorno dell'inflazione, rappresenta un rischio molto forte per le famiglie e le imprese – conclude Pastorelli - Dall'altro c'è in Italia un oggettivo problema di accesso da parte delle aziende a fonti di credito alternative a quelle tradizionali. Si tratta di un problema, quest'ultimo, che diversi Paesi hanno già superato brillantemente mettendo le imprese nelle condizioni di crescere a livello internazionale. Per questo oggi crediamo che i mercati privati possano trovare una nuova vitalità, grazie anche al rinnovato contesto normativo che li riguarda. In particolare, Pir alternativi ed Eltif sono due tipologie di soluzioni che consentono una parziale apertura anche a determinate fasce di clientela retail e che possono portare vantaggi interessanti anche ai portafogli più prudenti”.
<em>(Articolo pubblicato sul Magazine We Wealth, numero di febbraio)</em>
Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull'intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Oggi mi occupo del coordinamento del Magazine We Wealth (e di quello di tre figli tra infanzia e adolescenza). Collaboro anche con MF Milano Finanza.
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