M&A vista 100 miliardi: mai così bene dal 2008

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
31.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Sulla scia del fermento a livello globale, il mercato m&a italiano ha messo a segno un anno da record. E le previsioni per il 2022 fan ben sperare

Durante il webinar annuale organizzato da Aifi sul mercato m&a in Italia, è stato presentato il report "Il mercato M&A 2021, trend 2022 e deal pipeline” di Kpmg

Nel 2021 sono state chiuse 1.165 operazioni per un controvalore pari a circa 98 miliardi di euro. Si tratta dell’anno migliore dopo la crisi finanziaria del 2008



Il mercato globale m&a, ha chiuso il 2021 facendo registrare incrementi a doppia cifra (+47% in termini di controvalore e +31% in volumi rispetto all'anno precedente). Con 4.418 miliardi di dollari generati a fronte di 48.948 operazioni completate ha segnato i nuovi massimi storici. Anche il mercato italiano chiude un anno particolarmente positivo: nel 2021 sono state chiuse 1.165 operazioni per un controvalore pari a circa 98 miliardi di euro. Si tratta dell'anno migliore dopo la crisi finanziaria del 2008 in termini di controvalore e il record assoluto in termini di volumi. A riportare queste evidenze è il report “Il mercato M&A 2021, trend 2022 e deal pipeline” a firma Kpmg e presentato in occasione del webinar organizzato da Aifi giovedì.


Bene le operazioni cross-border


A livello geografico in termini di valore le operazioni Italia su estero hanno rappresentato la quota maggiore, ben il 57% del totale. Seguono le operazioni Italia su Italia al 25% e estero su Italia al 17%. La performance del mercato m&a cross border out è stata di 56 miliardi di euro, registrando una crescita del 155%. Aumentano anche le dimensioni medie delle singole operazioni. I big deal, transazioni oltre il miliardo di euro, nel 2021 sono stati infatti pari a 20, in aumento rispetto ai soli 6 del 2020.

I settori del 2021





A livello settoriale il 2021 è stato invece dominato sia in termini di valore che di volumi dall'Industrial e Consumer Markets. I deal in questo settore sono stati 647 (il 55% del totale) per un valore di 47 miliardi di euro (49%). I mega deal del calibro di FCA/PSA, che ha visto la nascita di Stellantis e l'OPA di Luxottica sulle azioni di Grand Vision, hanno generato un controvalore di circa 27 miliardi di euro. Al secondo posto si posizionano le telecomunicazioni, settore è in continuato il trend di progetti di consolidamento nel comparto delle torri di trasmissioni sull' infrastruttura di rete a banda ultra larga in fibra ottica. Infine i  Financial Services, con 70 operazioni per 16,8 miliardi di euro, hanno visto il closing dell'operazione di integrazione Nexi-Nets-Sia, che ha dato vita alla principale paytech europea.



E il 2022?





L' aspettativa per il 2020 è che si possa confermare il trend di crescita in termini di volumi con controvalori stabili o in lieve calo. I player di medio grande dimensione e le Pmi potrebbero accelerare i processi di crescita per linee esterne, mentre i forti investimenti necessari per fare fronte alla transizione energetica ed alla digitalizzazione possono favorire processi di concentrazione, la crescita dimensionale e la ricerca di sinergie industriali.  Come operazione principale, si attende entro fine fine marzo 2022 la chiusura definitiva della cessione di Autostrade per l'Italia, da parte di Atlantia S.p.A. (88,06%) al Consorzio costituito da CDP Equity S.p.A., The Blackstone Group International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp.

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.
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