S&P: 2020 l'anno degli attacchi cyber e delle unit linked

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Il 2020 ha visto crescere la complessità e la raffinatezza  dei cyber attack. Le conseguenze finanziarie per le vittime di tali attacchi sono enormi, secondo l'Hiscox Cyber ​​Readiness Report 2020, sono aumentato di quasi sei volte in tutto il mondo tra il 2019 e il 2020

I lockdown hanno favorito la crescita delle polizze vita, da una parte perché si è andato a creare un risparmio forzato e  perché è diminuita la propensione degli italiani a riscattare le polizze prima della scadenza

Questa situazione globale sta facendo riposizionare le diverse società assicurative

Meno titoli di stato e boom di unit linked. Secondo Taos Fudji, director insurance ratings di S&P le società assicurative italiane stanno riducendo i loro investimenti sui titoli di stato nazionali. L'esposizione in valore assoluto è rimasta stabile negli ultimi 5 anni  e questo perché una parte sono dentro la gestione separata dei prodotti vita. E dunque la strategia è focalizzata sulla diversificazione a scadenza ma non sulla vendita prima.
Per quanto riguarda il settore vita, che è il segmento che maggiormente influenza la solvency delle assicurazioni italiane. “Dopo un forte calo nel semestre dell'anno (2020) le sottoscrizioni delle polizze vita sono riprese. C'è stato un incremento delle polizze unit linked”, spiega Fudji. Questo contesto di bassi tassi di interesse, si pensa, che possa spingere in alto le polizze  unit linked che cresceranno ad un ritmo doppio rispetto a quelle tradizionali (4 vs 8%). “Pensiamo che le polizze vita cresceranno dato che sono un ottimo strumento di mercato che proteggono il patrimonio dalle oscillazioni. I lockdown hanno favorito la crescita delle polizze vita una parte perché crea un risparmio forzato e secondo perché è diminuita la propensione degli italiani a riscattare le polizze prima”, continua Fudji.

Gli analisti di S&P osservando anche che questa situazione globale sta facendo riposizionare le diverse società assicurative. Il settore si sta infatti focalizzando sugli efficientemente dei costi e questo fa sì che le realtà si concentrano sempre più sui mercati principali del gruppo. Per quanto riguarda la parte danni, l'impatto del covid-19 è stato molto significativo. Focus Italia, non essendo molto diffuse queste polizze, le perdite sono state contenute.

Rischio cyber


Il 2020 ha visto crescere la complessità e la raffinatezza  degli attacchi informatici. Le conseguenze finanziarie per le vittime di tali attacchi sono enormi, secondo l'Hiscox Cyber ​​Readiness Report 2020, sono aumentato di quasi sei volte in tutto il mondo tra il 2019 e il 2020. Tuttavia, solo il 26% delle aziende campionate nel rapporto di Hiscox ha una polizza assicurativa informatica autonoma. La maggior parte si basa su polizze assicurative generiche o non ha alcuna assicurazione contro questi rischi. “Il mercato delle assicurazioni informatiche ha quindi un enorme potenziale di crescita, ma agli assicuratori mancano i prodotti per soddisfare adeguatamente la domanda futura prevista”, sottolinea S&P Global rating. La copertura informatica è spesso raggruppata in polizze assicurative sulla proprietà o responsabilità civile esistenti e, in alcuni casi, le polizze non includono o escludono esplicitamente la copertura informatica. Ciò dà luogo al "cyber silenzioso", ovvero al rischio per gli assicuratori di avere perdite derivanti da richieste di risarcimento, legate ai a attacchi informatici,  su polizze che non erano destinate a coprire quel rischio. Anche quando l'inclusione della copertura cyber è esplicita, la mancanza di trasparenza sia nella definizione della polizza che nei suoi termini e condizioni crea incertezza sulla portata della copertura. “L'importanza della trasparenza e di una formulazione chiara nelle assicurazioni è diventata evidente lo scorso anno, quando alcuni operatorii hanno subito danni alla reputazione dopo aver respinto le richieste di interruzione dell'attività degli assicurati in mezzo alla pandemia”, sottolinea la società di rating.

L'analisi di S&P sottolinea inoltre come le polizze assicurative esistenti spesso includono il rischio informatico su base non affermativa, in altre parole, non includono o escludono esplicitamente il rischio informatico. Grazie però allo sviluppo di strumenti analitici più sofisticati negli ultimi due anni, gli assicuratori si stanno gradualmente allontanando dalle polizze non affermative utilizzando inclusioni o esclusioni chiare e trasparenti. “Osserviamo anche una tendenza delle compagnie di assicurazione che sviluppano team informatici dedicati e reclutano talenti informatici esterni nel settore assicurativo”, sottolineano gli analisti.

E dunque gli assicuratori stanno facendo progressi nel mondo cyber, sviluppando polizze informatiche ad hoc e chiarendo le condizioni d'uso. Inoltre, si stanno iniziando a costruire anche linee di business cyber autonome in grado di gestire le sfide associate alla sottoscrizione di questo tipo di copertura. La strada da fare è ancora tanta ma l'inizio è promettente.

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