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Premi assicurativi: il 2021 è l'anno della ripresa | WeWealth

Premi assicurativi: il 2021 è l'anno della ripresa

Tempo di lettura: 2'
Secondo il report: “Global insurance” pubblicato da Allianz nel 2021 si prevede una forte crescita per il settore assicurativo, con i premi dovrebbero aumentare del 5,1%

La cresce del 2021 sarà sostenuta e guidata da Usa e Cina

Il 2020 ha lasciato una forte impronta negativa, soprattutto sul settore Vita

Premi assicurativi in crescita per il 2021 con Cina e Usa che guideranno la ripresa. Il settore assicurativo è stato colpito dalla pandemia. Nel 2020 la raccolta premi globale è diminuita del 2,1%, con il settore Vita che ha registrato il calo maggiore, pari al 4,1%. Il ramo Danni è invece cresciuto dell'1,1%. A livello mondiale, la raccolta premi totale è stata quindi di circa 80 miliardi di euro inferiore a prima della crisi, attestandosi a 3.730 miliardi di euro (Vita: 2.267 miliardi di euro e Danni: 1.463 miliardi di euro).
Secondo il report: “Global insurance” pubblicato da Allianz, a livello mondiale, nel 2021 si prevede una forte crescita per il settore assicurativo, con i premi dovrebbero aumentare del 5,1% . Dopo la forte flessione dell'anno precedente, la ripresa del comparto Vita (+ 5,7%) sarà in qualche modo più marcata rispetto al segmento Danni (+ 4,2%). Inoltre, la forte crescita dovrebbe proseguire negli anni successivi, trainata dalla maggiore attenzione alla sostenibilità e dall'ulteriore ascesa dei mercati emergenti. Ma non solo perché, nei prossimi dieci anni sembra possibile una crescita media di oltre il 5% a livello globale. "Il settore assicurativo si è dimostrato resiliente durante la crisi del Coronavirus", ha dichiarato Ludovic Subran, capo economista di Allianz. "Tuttavia, oltre a ciò, la crisi ha fatto aumentare in modo massiccio le richieste dei nostri stakeholder. Questo trend ha riguardato anche i nostri clienti che, completamente digitalizzati, hanno nuove aspettative sul loro coinvolgimento. Per il settore, questo significa una trasformazione profonda, lontana da una pura logica di prodotto e più orientata verso un approccio di servizio olistico, che non si concentri solo sugli indennizzi ma anche sulla gestione e prevenzione dei rischi. Questo è l'unico modo in cui il settore può beneficiare adeguatamente della crescente necessità di protezione dai rischi nel mondo post- coronavirus".

Europa: Italia in ripresa


Stando ai dati del report l'Europa occidentale ha registrato il calo più marcato dei premi a livello mondiale nel 2020, con un decremento del 5,1%. Mentre il segmento Danni è riuscito a reggere il confronto (+ 0,5%), i premi Vita sono diminuiti del 7,8%. La raccolta premi totale ha raggiunto 1.062 miliardi di euro (-60 miliardi di euro rispetto all'anno precedente). Questo avrà delle ripercussioni anche sulla ripresa che dovrebbe essere più lenta rispetto al resto del mondo. “Mentre ci si attende che i premi globali ritornino ai livelli pre-crisi entro la fine del 2021, questo pareggio non sarà probabilmente raggiunto dall'Europa se non nel 2023. A seguito di uno sviluppo economico più debole, nel 2021 ci si aspetta una crescita soltanto dell'1,2%”, si legge dal report. Successivamente, però, è prevista un'accelerazione anche in Europa, con una crescita media nei prossimi dieci anni che si potrebbe attestare al 3%, livello ben al di sopra rispetto ai dati registrati nell'ultimo decennio (1,2%).

Spostando il focus sull'Italia, nel 2020 il mercato assicurativo si è contratto del 3,6%. Questo risultato è figlio della crisi economica legata alla pandemia e ha avuto come conseguenza una forte riduzione della raccolta premi nei primi mesi di lockdown (da marzo a maggio), cui è seguito un graduale recupero nella seconda metà dell'anno. “Nel prossimo decennio, tuttavia, si prevede che l'Italia raggiungerà una più sostenibile crescita del 2,8% annuo, al di sopra del trend registrato nel decennio precedente (1,8%), poiché il segmento Danni dovrebbe stabilizzarsi intorno al 2,9% annuo, in linea con le migliori prospettive di crescita economica”, conclude lo studio.

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