Brexit: sono 9,7 milioni gli italiani assicurati con società inglesi

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Le compagnie inglesi che operano in Italia sono 53 e raccolgono premi annualmente per circa 1,7 miliardi di euro. Gli italiani assicurati con queste società sono 9,7 milioni

Il 29 marzo è vicino e la situazione con il Regno Unito rimane instabile e piena di incognite. In caso di hard Brexit, che conseguenze ci saranno per i cittadini italiani assicurati con imprese inglesi?

Il governo italiano ha fatto sapere che intende disciplinare un periodo transitorio durante il quale le società inglesi potranno operare in Italia, sia pure in modo differenziato rispetto a quelle nazionali (nel caso in cui non si arriverà ad un accordo tra Regno Unito e Unione europea)

Hard Brexit o soft Brexit? Le incognite sono ancora molte nonostante la data di uscita del Regno Unito dall'Unione europea sia sempre più vicina (29 marzo 2019). Nel caso in cui non si riuscisse ad arrivare ad un accordo (hard Brexit) ci saranno conseguenze di non poco conto sia per le imprese inglesi, che operano in Italia, sia per i cittadini italiani che hanno rapporti economici con il Regno Unito. Secondo l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) sono 9,7 milioni, gli italiani che hanno scelto una società inglese come loro assicuratore. E che in caso di hard Brexit dovranno subire le conseguenze del non accordo politico.

Stefano De Polis, segretario generale dell'Ivass spiega, nel primo numero della newsletter dell'istituto, come in caso di hard Brexit le società inglesi “saranno considerate a tutti gli effetti come imprese che non appartengono all'Unione europea e di conseguenza non potranno svolgere l'attività assicurativa nel nostro Paese, senza prima avervi costituto una sede stabile e aver ottenuto la relativa autorizzazione”. Questo significa dunque che questi soggetti non potranno vendere polizze in Italia e negli altri paesi dell'Unione europea. Per cercare di limitare i disagi il governo italiano ha fatto sapere che in caso di hard Brexit “intende disciplinare con apposita regolamentazione il periodo transitorio durante il quale le imprese inglesi potranno continuare ad operare, in modo differenziato, sul mercato italiano”.

Le conseguenze per i cittadini italiani con assicurazioni Uk


Concludere il contratto con la compagnia assicurativa inglese in anticipo potrebbe essere svantaggioso per il cittadino italiano, sottolinea De Polis. “E del resto non c'è la necessità di farlo. I contratti rimarranno validi fino alla scadenza e non ci saranno modifiche alle coperture” spiega il segretario. Quello che dovranno fare le compagnie inglesi, sotto indicazione dell'Autorità europea sulle assicurazioni (Eiopa), è informare gli assicurati e i beneficiari delle polizze sui piani che intendono adottare per garantire la continuità del servizio.
Da parte sua l'Ivass, fa sapere De Polis “sta seguendo, in collaborazione con Eiopa e le altre autorità nazionali, l'adozione dei piani d'azione da parte delle compagnie e l'informativa reda agli assicurati sulle possibili conseguenze della Brexit.” Il 19 febbraio è inoltre stata pubblicata dall'Eiopa una raccomandazione per individuare un approccio condiviso a livello europeo per il trattamento del business cross-border delle imprese e degli intermediari nel caso in cui si arrivi ad un hard Brexit.

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