Assicurazioni: la corsa verso la tecnologia è iniziata

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Il 2020, l'anno dello scoppio della pandemia, ha accelerato diversi processi tecnologi e ha messo in luce i gap di diverse aziende

Per il 56% degli operatori del settore l’intelligenza artificiale migliorerà significativamente l’efficienza operativa nei prossimi tre anni

I ricavi delle piattaforme di intelligenza artificiale nel settore assicurativo accelereranno raggiungendo i 3,4 miliardi di dollari nel 2024 (nel 2019 si era fermati a 1,2 miliardi di dollari)

Tecnologia sempre più pervasiva nel settore assicurativo. Il mondo insurance deve affrontare diverse sfide. Le insurtech stanno rivoluzionando il settore, attingendo all'intelligenza artificiale (Ia), ai servizi cloud e all'IoT per offrire una copertura assicurativa personalizzata e a costi inferiori, tramite piattaforme digitali senza soluzione di continuità. La pandemia scoppiata nel 2020 ha accelerato il passaggio all'assicurazione digitale e i fornitori con offerte online stanno attirando sempre nuovi clienti. Il calo della redditività è un altro problema, con una maggiore concorrenza che riduce i prezzi e gli assicuratori devono affrontare un afflusso di sinistri a causa del Covid-19.
La tecnologia, e in particolare l'Ia, potrebbe dunque giocare un ruolo fondamentale nel migliorare l'efficienza delle operazioni esistenti aiutando gli assicuratori ad espandere le linee di prodotti e i servizi per i clienti. L'indagine sulle tendenze tecnologiche emergenti 2020 di GlobalData ha rilevato che l'80% dei dirigenti assicurativi si aspetta che l'Ia svolga un ruolo nell'aiutare le proprie aziende a superare la pandemia. Il 56% degli operatori del settore ritengono dunque che l'intelligenza artificiale migliorerà significativamente l'efficienza operativa nei prossimi tre anni. Ma non solo. Per il 47% ci sarà una grossa crescita degli investimenti tecnologici. Secondo delle precedenti previsioni di GlobalData i ricavi delle piattaforma di intelligenza artificiale nel settore assicurativo accelereranno raggiungendo i 3,4 miliardi di dollari nel 2024 (nel 2019 si era fermati a 1,2 miliardi di dollari). Stando ai dati del report: “Thematic research: Ai in insurance” pubblicato da GlobalData le aziende del settore assicurativo considerano le partnership con i fornitori l'approccio più conveniente per l'implementazione di soluzioni Ia Il 2020, l'anno di inizio della pandemia, ha spinto molto il mondo tecnologico e le diverse iniziative nel settore. E questa tendenza si è ripetuta anche nel mondo assicurativo. “L'utilizzo dell'Ia aiuterà gli assicuratori a mitigare gli effetti del Covid-19 sul business. Implementando strumenti come assistenti virtuali per aiutare con domande comuni e acquisti di assicurazioni e visione artificiale per valutare a distanza i sinistri, gli assicuratori possono soddisfare le mutevoli richieste dei clienti migliorando allo stesso tempo l'efficienza operativa”, si legge dal report. Ma non solo. L'intelligenza artificiale può essere anche usata per il rischio climatico.

Dato che gli eventi meteorologici estremi diventano una conseguenza crescente del cambiamento climatico, gli assicuratori hanno dovuto migliorare la loro capacità di modellare questi eventi meteorologici e i loro effetti sulle proprietà. Un esempio? Aon collabora con Zesty.ai, un fornitore di tecnologia specializzato che utilizza la visione artificiale e il machine learning per calcolare i punteggi predittivi di rischio di incendio per le proprietà con sede negli Stati Uniti. Il settore assicurativo dovrà dunque spingere ancora di più il piede sull'acceleratore per continuare a restare al passo con i tempi e soddisfare le richieste dei clienti, sempre più giovani e tecnologici.

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