Lo sbilanciato sistema pensionistico italiano: parla Elsa Fornero

Livia Caivano
Livia Caivano
21.9.2018
Tempo di lettura: 5'
Cosa succede quando il welfare guarda più agli anziani che ai giovani, in un Paese in cui la popolazione è destinata a vivere più di 100 anni? Italia alla ricerca della private insurance

Nel 2060 in Italia ci saranno più anziani che giovani

Il sistema pensionistico italiano per troppo tempo è stato usato impropriamente dalla politica

Il potenziale (ancora) inespresso della private insurance in Italia

L'aspettativa di vita si allunga, la popolazione invecchia e il welfare non tiene il passo. Ormai da tempo la sostenibilità del sistema pensionistico italiano ha smesso di essere certezza. Quanto si rende necessario oggi il ricorso al sistema previdenziale alternativo, alla private insurance e ai fondi pensione? La professoressa Elsa Fornero, già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Monti, dal palco del PFExpo 2018 di Roma ha fatto chiarezza su alcune delle lacune di un sistema pensionistico che non tiene il passo coi tempi.

Demografia in cambiamento


Si parte innanzitutto dai cambiamenti strutturali che riguardano la nostra economia. Il primo è la demografia. Dagli anni '70 a oggi la cosìddetta ‘piramide della popolazione', la rappresentazione grafica usata nella statistica demografica per descrivere la distribuzione per età di una popolazione, è molto cambiata. Se da una parte non è mistero che alla fine degli anni '60 ci fossero molti bambini e il punto più alto della piramide (la fascia più alta della popolazione) arrivasse agli 85 anni, negli ultimi 20 anni il processo è incredibilmente accelerato. Se oggi il picco supera i 100 anni, le previsioni per il 2060 dicono addirittura che la piramide finirà per invertirsi. Si tratta di un cambiamento demografico enorme, il numero di persone anziane in Italia diventerà presto maggiore di quello dei giovani.
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Piramide dell'età della popolazione residente in Italia nel 2016
Di conseguenza, suggerisce la professoressa Elsa Fornero, cambia l'economia. “Ci piaccia o meno questo Paese ha vissuto una crisi finanziaria che si è tramutata in crisi economica, ma soprattutto è caratterizzato da un tasso di crescita dell'economia che è sistematicamente più basso della media europea”. Quando gli altri crescono, noi cresciamo meno. Quando gli altri non crescono, abbiamo un tasso negativo. Morale? Rimaniamo sempre indietro.

Il nostro sistema di welfare, prosegue la professoressa Fornero, “è stato concepito in un momento in cui economia e popolazione crescevano. Poteva, ed è stato, un sistema generoso ma è stato spesso usato impropriamente dalla politica”. Perchè le promesse accontentassero gli elettori di oggi, sono state compiute molte scelte il cui peso va e andrà in molti casi a gravare su chi oggi è giovane o non è ancora nato. “Nel 1973 sono state decise le ‘baby pensioni' del pubblico impiego, con la motivazione di lasciare le donne tornare nelle famiglie– prosegue l'ex Ministro - Oggi queste persone sono anziane, ma hanno iniziato a godere del sistema in significativo anticipo. Rimane quindi un grosso onere sull'intero sistema”.

Alternativa private insurance


Se il sistema pubblico fa acqua, non resta che ricorrere a quello privato. “Abbiamo avviato i fondi pensioni nel 1995 ma stentano ancora a decollare, anche a causa della crisi – prosegue Elsa Fornero - Tirare fuori i risparmi pensando alla previdenza, in questo periodo non è facile. Specie quando per i giovani è già difficile avere un reddito: le pensioni integrative hanno quindi la preferenza più delle fasce anziane”. Si tratta quindi di un investimento che andrebbe fatto per il lungo periodo e invece viene riscosso in tempi relativamente brevi. Facendo venire meno, quasi del tutto, i vantaggi per cui lo strumento viene ideato. Rimane da vedere se, nonostante le difficoltà, il sistema previdenziale alternativo riuscirà a fare breccia nei cuori (e nei portafogli) degli italiani, prima che sia troppo tardi.

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