Pensione al coniuge superstite: spetta anche in caso di separazione?

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Nicola Dimitri
11.2.2022
Tempo di lettura: 3'
La pensione di reversibilità spetta al coniuge superstite anche se separato senza diritto all'assegno alimentare

Il diritto alla pensione spetta al coniuge superstite separato con addebito di colpa

A nulla rileva il fatto della separazione e la mancata previsione dell’assegno alimentare a favore del superstite

Il coniuge separato per colpa o con addebito della separazione ha diritto a vedersi riconosciuta la pensione di reversibilità anche se non aveva diritto agli alimenti.
Questi i chiarimenti contenuti nella circolare n. 19/2022 dell'Inps che, recependo un orientamento giurisprudenziale, ha ritenuto che il diritto alla pensione del coniuge superstite sia integrato per il sol fatto dell'esistenza del rapporto coniugale con il coniuge defunto (pensionato o assicurato).
A nulla rileva quindi il fatto della separazione e, soprattutto, la mancata previsione dell'assegno alimentare a favore del superstite.

Il riconoscimento della pensione in favore del coniuge superstite spetta, pertanto, a prescindere: ai fini della pensione di reversibilità non sussiste alcuna differenza di trattamento per il coniuge separato in ragione del titolo della separazione.

Con queste affermazioni l'Inps supera le precedenti indicazioni con le quali, invece, sposando un diverso orientamento giurisprudenziale, aveva ritenuto non sussistente il diritto alla reversibilità per il caso di separazione per colpa senza assegno alimentare.

Il coniuge separato - anche se con addebito o per colpa senza diritto agli alimenti - è così equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite, in favore del quale opera la presunzione della vivenza a carico del dante causa al momento della morte di quest'ultimo.

In questi termini, alla luce di detto nuovo orientamento, come si apprende dalla lettura del documento in commento, le domande di pensione ai superstiti presentate a decorrere dalla data di pubblicazione della circolare, nonché quelle pendenti alla predetta data, devono essere ridefinite in base a questi aggiornati criteri; devono, altresì, essere riesaminate, su richiesta degli interessati, le domande respinte, sempreché non sia intervenuta sentenza passata in giudicato.
È bene sottolineare che quando si parla di separazione con addebito si fa riferimento all'ipotesi in cui il giudice ha riconosciuto fondate le ragioni che hanno portato uno dei due coniugi a chiedere la separazione ritenendo l'altro responsabile della violazione dei doveri derivanti dal matrimonio. Ad esempio, se uno dei coniugi ha posto in essere atti in nocumento dei figli o in pregiudizio degli interessi della famiglia.

Quando si parla di diritto di pensione ai superstiti, invece, si fa riferimento alla pensione erogata ai familiari del titolare di pensione o dell'assicurato, nel caso di decesso di quest'ultimo.

In linea generale, i soggetti beneficiari della pensione di reversibilità sono il coniuge superstite, anche se separato (come anzidetto); il coniuge divorziato, a certe condizioni; i figli che alla data della morte del genitore siano minorenni, inabili, studenti o universitari e a carico alla data di morte del medesimo; i nipoti minori (equiparati ai figli) se a totale carico del cuius alla data di morte dello stesso.

Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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