Far crescere l’azienda anche con vantaggi fiscali: ecco come

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Nicola Dimitri
11.2.2022
Tempo di lettura: 3'
Finanziare la formazione dei nuovi manager consente di fruire di alcuni vantaggi fiscali

Le imprese residenti nel territorio dello Stato che investono sulla formazione possono beneficiare di vantaggi fiscali

Per ottenere le agevolazioni sarà necessario dimostrare di aver finanziato attività formative presso istituti di formazione avanzata o scuole di formazione manageriale

Le imprese che investono sulla formazione dei futuri manager possono beneficiare di alcuni incentivi fiscali messi a disposizione dal legislatore con il Dm 19 novembre 2021, pubblicato in Gazzetta lo scorso 9 febbraio 2022.

Più nel dettaglio, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, come pure alle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti che, a prescindere dal settore economico di riferimento, e dal regime contabile adottato, investono in capitale umano e, dunque, nello sviluppo economico del Paese, è riconosciuta la possibilità di fruire di un credito di imposta.

Sarà necessario, a tal fine, dimostraste di aver finanziato, sotto forma di donazioni, borse di studio o attività formative, presso istituti di formazione avanzata o scuole di formazione manageriale, iniziative finalizzate a sostenere gli iscritti nel percorso di acquisizione di competenze manageriali.

Dette attività devono rispettare determinati requisiti didattici. Ad esempio, devono prevedere almeno 60 crediti formativi universitari o 60 European credit transfer system e 1.500 ore di corsi.

Il contributo può essere concesso, nel limite delle risorse stanziate (500 mila euro per ciascuno degli anni), fino al 100% per le piccole e micro imprese, fino al 90% per le medie imprese e fino all’80% per le grandi imprese dell’importo delle donazioni effettuate; e comunque entro l’importo massimo di 100.000 euro annui, nell’anno 2021 o nell’anno 2022.

Pe ottenere le agevolazioni occorrerà comunicare al Ministero dell’Università e della ricerca le tutte le donazioni effettuate nel 2021 entro il 28 febbraio 2022, quelle che verranno effettuate nel 2022 entro il 28 febbraio 2023. Il Ministero, ad ogni modo, verificherà la conformità tra i percorsi formativi sostenuti e le donazioni.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97.

Occorrerà presentare il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è ammesso a decorrere dal quindicesimo giorno successivo a quello in cui è stata data comunicazione al beneficiario del riconoscimento del credito da parte del Ministero.

L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo riconosciuto dal Ministero.

Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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